ANNO 16 n° 274
Ferragosto? Ecco quattro possibili soluzioni
Mare, collina e montagna, a piedi o su due ruote: ce n’è per tutti i gusti
14/08/2016 - 02:00

VITERBO – Se la domanda ''Cosa si fa a Ferragosto?'' nella scala dei dubbi amletici è seconda solo a ''Sta arrivando Capodanno, che organizziamo?'', allora questa mini guida fa proprio al caso vostro.

Eccovi servite quattro possibili alternative, per soddisfare ogni tipo di personalità, palato e paesaggio. Quattro giornate da trascorrere in totale relax, tra le meraviglie del viterbese.

Partiamo, quindi, dalla banale, ma pur sempreverde, giornata al mare. Se il litorale laziale è ricco di bellissimi scorci e fantastiche località, certo è che purtroppo nella Tuscia non sono molte le spiagge che possano dare l’impressione di vivere in una cartolina. È necessario spostarsi verso nord, quasi al confine con la cugina Toscana per scoprire dei piccoli gioielli nascosti. Stiamo parlando di Pescia Romana, la località balneare nel comune di Montalto di Castro, che più si avvicina a quel sogno caraibico che tutti hanno fatto una volta nella vita. Una zona quasi del tutto selvaggia e incontaminata, in cui l’azione dell’uomo non ha intaccato la bellezza del mare e della finissima sabbia bianca.

Cosa fare allora? Per i più intraprendenti, la borsa frigo e un pranzo al sacco è immancabile. Uno spuntino sotto l’ombrellone, per poi tornarsi a tuffare nelle onde blu del mare. I più esigenti, invece, quelli che ''il pranzo è sacro'', avranno invece una grande varietà di scelta tra pizzerie, agriturismo e ristoranti in cui gustare le prelibatezze di mare e terra.

Ma se la salsedine e la brezza marina non fanno al caso vostro, ecco pronta una seconda giornata. Quella all’insegna della cultura. E se è vero che la Tuscia è ricca di borghi da esplorare e scoprire, immancabile per una gita fuoriporta la sosta in una delle cittadine più soleggiate e ridenti della provincia, Tarquinia. A 45 chilometri dal capoluogo, con il suo centro storico caratterizzato da pietre bianche e mura medievali praticamente intatte, la città etrusca per eccellenza può offrire una giornata all’insegna del relax e della storia.

Facile da raggiungere in macchina, in treno o con le linee autobus del trasporto pubblico, vi lascerà a bocca aperta per la ricchezza del suo patrimonio artistico architettonico. Impossibile non visitare il museo archeologico nazionale ospitato nel palazzo Vitelleschi, risalente al sec. XV, in cui sono esposti i reperti rinvenuti nel corso dei numerosi scavi archeologici che hanno interessato la città. Il costo del biglietto non è affatto proibitivo - 8 euro l’intero e 4 il ridotto - e permette di visitare anche la necropoli etrusca. Dichiarata nel 2004 ''patrimonio dell’umanità'' dall’Unesco, è il più grande dei cimiteri dell'antica città etrusca di Tarquinia e consta di più di 6.000 tombe sotterranee che occupano tutto il vasto colle dei ''Monterozzi''.

Cosa ne dite invece di un po’ di sana e cara avventura? Per chi ama il contatto diretto con la natura, impossibile rinunciare ad una fetta di genuinità anche nella giornata più calda dell’anno. E allora ecco la terza alternativa: il lago di Mezzano, bacino di origine vulcanica nel comune di Valentano. Imperativo assoluto, zero tecnologia. Posate cellulari e cuffiette. Abbandonatevi al cinguettio degli uccelli e al vento tra i capelli. Non avrete bisogno d’altro che di un po’ d’acqua, un cappello e delle comode scarpe da trekking. Il gioco è fatto. Accompagnati dalla professionalità delle guide di ''Percorsi etruschi'' avrete la possibilità di avventurarvi sull’antico ''sentiero dei Briganti'', che collega Monte Rufeno alla Maremma. Per i più impavidi, invece, immancabile l’aquatrek, per andare alla scoperta del lago dal suo interno. Si tratta infatti di una visita ''nuotata''che vi lascerà di stucco: con l’aiuto di una guida ambientale esperta, potrete ammirare le numerose specie di piante acquatiche, alberi e arbusti, e tutti gli animali che popolano le rive del piccolo lago vulcanico, incastonato nella caldera di Latera, a pochi chilometri dal Lago di Bolsena.

Infine per gli amanti delle due ruote, proponiamo un percorso panoramico sui monti cimini, intorno al lago di Vico, vera perla dell’Italia centrale. Partendo da San Martino al Cimino, in cui ammirare la fantastica abbazia cistercense, si può facilmente raggiungere Canepina. Proseguendo si incontreranno sul proprio cammino, Caprarola, patria di infiniti noccioleti e dello splendido palazzo Farnese, e Ronciglione. Immancabile, durante l’escursione, una sosta alla rampa di lancio dei deltaplani, divenuta vera e propria attrazione turistica. Da qui si gode, infatti, di un bellissimo panorama su tutto lo spettro acquatico. Ideale sarebbe portare nello zaino tutto l’occorrente per un aperitivo tanto improvvisato quanto suggestivo. Patatine e snack da gustare in compagnia della dolce metà o dei vostri amici. Non ve ne pentirete.

Allora? Deciso? Il Ferragosto è servito!






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