

VITERBO - Assegnare ai gestori dei locali pubblici che hanno rifiutato o che dovessero rifiutarsi di installare le slot machine, le famigerate ''mangiasoldi'', un Certificato di responsabilità sociale contro il gioco d'azzardo. E' l'iniziativa lanciata dal Comitato composto da ex giocatori d'azzardo patologici e dai loro familiari. Scopo della campagna è arginare la diffusione delle slot in provincia di Viterbo.
''Troppe persone e troppe famiglie - spiegano gli aderenti al Comitato - sono state travolte da danni economici ed affettivi derivante dal gioco d'azzardo, soprattutto con le slot machine. Noi - sottolineano - abbiamo conosciuto il problema sulla nostra pelle e ne siamo stati vittime''.
La via Crucis che hanno vissuto è ormai nota: all'inizio qualche bugia per giocare di nascosto, poi sempre più menzogne sui soldi 'spariti', i litigi continui in famiglia per il nervosismo e poi l'angoscia per le continue perdite, i prestiti chiesti alle banche, alle finanziarie, agli amici, ai parenti e infine agli strozzini. Quindi la disperazione, l'abisso e anche i pensieri di suicidio.
''Quando tutto sembrava perduto - dicono ancora -, c’è stato l'incontro con gli altri disperati nei Gruppi di mutuo-aiuto per famigliari e giocatori che ci ha liberato dalla dipendenza. Insieme abbiamo lottato per smettere e per ricominciare a vivere. Noi ce l’abbiamo fatta ma vogliamo pensare anche agli altri, a chi non ce la fa a smettere e può trovare le slot praticamente ovunque e continuare a giocare''.
i componenti del Comitato hanno poi notato che alcune attività commerciali non ci sono slot. ''Ci fa piacere - sottolineano - e pensiamo che si debba sapere che non vuoi guadagnare sulle disgrazie delle persone 'prese' dalla spirale patologica del gioco d'azzardo compulsivo, una vera e propria malattia, riconosciuta dal Sistema sanitario, che può colpire chiunque''.
Da qui l'idea di ''elogiare pubblicamente'' gli esercizi commerciali che sul lavoro e sulla qualità dei prodotti anziché sui facili guadagni che deriverebbero dall'istallazione delle slot.
Come? Assegnando un Certificato di responsabilità sociale contro le slot in maniera che tutti sappiano quali sono i locali pubblici che ha preso posizione contro il dilagare del gioco d'azzardo''.
Il Comitato afferma di essere cosciente che il certificato ''è solo un pezzo di carta da attaccare al muro'', ''ma - precisa - per noi vale oro. E vogliamo darlo alle persone che hanno capito come solo unendosi si può costruire un argine di solidarietà contro l'epidemia dell'azzardo.
Tutti coloro che fossero interessati a unirsi alle altre decine di attività commerciali che già l'hanno fatto, basta scrivere i propri recapiti su un modulo e consegnarlo ai componenti del Comitato che lo distribuiranno.
La data della prossima campagna di adesione sarà comunicata nei prossimi giorni. Chi avesse dei dubbi o desiderasse avere altre informazioni può rivolgersi ai referenti dei gruppi di auto-mutuo-aiuto per i giocatori d'azzardo patologici e i loro famigliari della Asl e della Provincia di Viterbo (dottor Luca Piras 329-6162836; dottoressa Anna Rita Giaccone 334 6738215).