ANNO 16 n° 271
Fermento nel sodalizio dei facchini di santa Rosa, la sfida per il nuovo capofacchino
Mecarini: 'Non intendo prendere posizioni. Il mio interesse principale č il sodalizio'
Giulia
02/11/2024 - 07:02
di Giulia Ortenzi

VITERBO - La situazione all'interno del Sodalizio dei Facchini di Santa Rosa è in fermento. Si è discusso intensamente nei giorni precedenti su chi sarà il prossimo capofacchino, con Sandro Rossi e Luigi Aspromonte in corsa per il ruolo, con Rossi che ha dovuto rinunciare all’ultimo trasporto a causa di un intervento cardiaco, lasciando Aspromonte a completare con successo la manovra della Macchina.

Il presidente del Sodalizio, Massimo Mecarini, sta cercando di ricomporre le tensioni tra i due candidati, anche se la situazione non sempre invariata negli ultimi giorni: “La situazione rimane invariata e incresciosa. Personalmente, ho sempre affermato e continuerò a farlo, di essere amico fraterno di entrambi e non intendo prendere posizioni, poiché il mio interesse principale è il sodalizio. Tuttavia, voglio chiarire che se chiunque dovesse fare o dire qualcosa che compromette la credibilità del sodalizio, io prenderò posizione contro quella persona”.

La situazione è degenerata dopo che Rossi ha manifestato il suo malcontento riguardo alcuni comportamenti del direttivo durante la sua convalescenza e che ha portato a una mancanza di auguri da parte di Rossi verso Aspromonte, un gesto di cui poi si è scusato. Rossi ha anche criticato alcune dinamiche interne al sodalizio, come per esempio la raccolta firme per abolire dei due mandati per i i consiglieri, avvenuta secondo lui in maniera discutibile.

“Stiamo lavorando per trovare una soluzione a questa situazione – prosegue Mecarini - Abbiamo esaminato le varie problematiche e stiamo cercando di individuarne una definitiva, anche se al momento sembra complicato. Nei prossimi giorni valuteremo gli sviluppi e, nel frattempo, cercheremo di far funzionare la diplomazia, se possibile. Con il passare del tempo, i margini di manovra si stanno riducendo, ma spero di riuscire a implementare una soluzione efficace”.

Aspromonte, da parte sua, ha dichiarato la sua intenzione di candidarsi per il ruolo di capofacchino, motivata dall’età e dalla necessità di agire. Ci sono state trattative con Rossi, ma senza un accordo. Aspromonte ha descritto una proposta di affiancamento al capofacchino uscente, mentre Rossi sostiene di aver proposto un cambio di ruolo in cambio di supporto.

Nell’assemblea del 26 ottobre, i facchini hanno votato per cancellare il vincolo dei due mandati, con un risultato netto che suggerisce una preferenza per Aspromonte. Rossi, contrario alla decisione, aveva già espresso le sue preoccupazioni durante incontri precedenti. Mecarini gioca un ruolo cruciale come mediatore, cercando di evitare scontri interni e promuovendo una soluzione che possa portare a un’unica candidatura. Ha avvisato i contendenti che, in caso di elezioni, si dimetterà dalla sua carica: “Ho sempre cercato di evitare conflitti, poiché parliamo di amici fraterni, e una lotta fratricida sarebbe devastante. Tuttavia, se non troviamo una soluzione, le elezioni potrebbero diventare l’unica opzione, anche se sarebbe molto doloroso. Questa situazione colpisce tutti, me compreso, ma anche i ragazzi, che sono confusi di fronte a quanto sta accadendo. Lavoreremo fino all'ultimo per risolvere questa problematica”.






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