ANNO 16 n° 235
Fermata di viale Trento, D’Alessio: «Prima di giudicare, venite a vivere il quartiere»
Il referente del Controllo di Vicinato difende lo spostamento verso via Garbini: «Chi critica senza conoscere la realtà quotidiana ignora i problemi di residenti e commercianti»
Francesco
23/08/2026 - 06:51
di Francesco Maria Ricci

 

VITERBO – Il dibattito sullo spostamento della fermata Cotral da viale Trento a via Garbini continua a dividere opinioni e residenti. A intervenire è Massimo D’Alessio, referente del Controllo di Vicinato, che prende posizione a sostegno della modifica e invita a guardare alla situazione del quartiere partendo dalle condizioni vissute quotidianamente da chi vi abita e lavora.

«In questi giorni sto leggendo di tutto: post, articoli e commenti firmati da persone che, con ogni probabilità, Viale Trento l’hanno vista soltanto nelle foto pubblicate dai giornali», afferma D’Alessio, spiegando di raccogliere da tempo le segnalazioni di residenti e commercianti della zona.

«La fermata crea una situazione difficile»

Secondo il referente, il problema non riguarda soltanto il traffico o l'organizzazione del trasporto pubblico, ma anche le condizioni di sicurezza e di decoro della strada.

D’Alessio riconosce l’attività delle forze dell’ordine, ma sostiene che la presenza continua di passeggeri e autobus renda più complicato individuare eventuali situazioni problematiche.

«Ci sono individui che arrivano alle 9 del mattino in pullman e stazionano lì tutto il giorno», sostiene, evidenziando la richiesta avanzata dai residenti per un presidio maggiormente stabile nella zona.

Sul fronte del decoro, il referente parla inoltre di una situazione che, a suo giudizio, costringe talvolta gli stessi residenti e commercianti a intervenire direttamente per mantenere puliti gli spazi davanti alle abitazioni e alle attività.

«Spostare la fermata non significa arrendersi»

Da qui il giudizio positivo sull'intervento dell'Amministrazione comunale.

«Spostare la fermata verso via Garbini non significa assolutamente arrendersi, ma togliere la copertura a chi sfrutta quel punto di sosta per scopi illeciti», afferma D’Alessio, secondo il quale la riduzione del flusso legato agli autobus potrebbe rendere più semplice per le forze dell'ordine individuare eventuali situazioni di degrado.

Il referente del Controllo di Vicinato sottolinea però la necessità di garantire servizi adeguati nella nuova fermata, a partire da pensiline, sedute e condizioni di attesa dignitose per i pendolari.

L'appello ai cittadini: «Venite a conoscere viale Trento»

La presa di posizione si conclude con un invito rivolto a chi interviene nel dibattito senza, secondo D’Alessio, conoscere direttamente la realtà del quartiere.

«Venite qui», è il suo appello. L'invito è a frequentare concretamente viale Trento, fermarsi nei locali, utilizzare la biblioteca e le strutture sportive e vivere gli spazi del quartiere.

«Non abbiamo bisogno di chiacchiere da tastiera o di slogan facili, ma di fatti concreti e di presenze reali», conclude D’Alessio.

La discussione sulla fermata, dunque, resta aperta: da una parte le esigenze dei pendolari e la necessità di mantenere un servizio efficiente, dall'altra le richieste di residenti e commercianti che chiedono interventi sul fronte della sicurezza e del decoro.






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