

VITERBO - Una banale lite domestica per futili motivi sarebbe la causa della vicenda che ha coinvolto un ragazzo straniero soccorso nella tarda serata di ieri di fronte alla chiesa del Pilastro.
Da quanto appreso dalle forze ordine infatti, due giovani - entrambi originari del Pakistan - avrebbero avuto un brusco diverbio in casa conclusosi con il ferimento accidentale ad una mano di uno dei due e con una ferita alla testa dell'altro.
Nonostante la zuffa però, uno dei feriti ha deciso comunque di uscire di casa. A quel punto, seppur modesto, il taglio del ragazzo ha iniziato a sanguinare in maniera più intensa. Portato al pronto soccorso di Belcolle, se l'è cavata con una prognosi di quattro giorni.
La nota della questura
I servizi preventivi di pattugliamento, attuati capillarmente, hanno consentito agli uomini della Squadra Volante della Polizia di Stato della Questura di Viterbo di denunciare 2 persone, I.Z. classe 1992 e I. M. classe 1994, entrambi di nazionalità pakistana, residenti in questo centro ed in regola con le norme sul soggiorno.
Il fatto si è svolto nella tarda serata di ieri, quando un equipaggio dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è intervenuto in questa via B. Buozzi per segnalazione di una persona in strada imbrattata di sangue.
Sul posto i poliziotti rintracciavano un ragazzo con una ferita alla testa e quindi allertavano immediatamente personale sanitario del 118, dopodiché, dalle informazioni assunte dal ferito, riscontrate da immediate indagini, è stato appurato che poco prima il ragazzo, mentre era in casa, aveva avuto una discussione per futili motivi con il suo coinquilino, sfociata in una lite che è degenerata con colpi di coltello da parte di un soggetto e colpi di manico di scopa da parte dell’altro. Infatti, nell’appartamento si riscontrava la presenza dell’altro ragazzo, anch’egli ferito alla mano il quale confermava di aver litigato con il suo coinquilino.
I due ragazzi, dopo essere stati medicati presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Belcolle, con prognosi di 7 e 4 giorni s.c. venivano quindi condotti in Questura e denunciati in stato di libertà per il reato di lesioni personali.