

VITERBO - L'area archeologica dell'antica città di Ferento, accessibile nel week end di Pasqua (sabato 4, domenica 5 e lunedì 6 aprile), nonostante le incerte condizioni meteorologiche, è stata meta continua di visitatori.
E' perfettamente riuscita l'iniziativa dell'associazione culturale Archeotuscia di Viterbo in collaborazione con il Comune di Viterbo e la Soprintendenza archeologica - Ministero per i Beni culturali, che ha permesso a tantissime persone, gruppi e camperisti, alcuni provenienti da varie zone d'Italia, di vedere da vicino i resti dell'antica città grazie anche alla guida che ha condotto le visite consentendo di avere notizie sulle rovine della città.
I resti di Ferento sono la testimonianza di una lunga storia che la vide fiorire per diversi secoli e conclusasi nel 1172, ad opera dei Viterbesi, che, dopo una serie di scontri, espugnarono Ferento e la distrussero. Numerose campagne di scavo eseguite nell'ampia zona, in particolare all'inizio del XX secolo, hanno consentito di riportare alla luce straordinari reperti archeologici e impianti rasalenti all'epoca romana tra cui il monumentale teatro, una strada basolata, l'area termale con mosaici, mentre numerose strutture medioevali sono visibili nei terreni esterni al parco.
Soddisfatti gli organizzatori di Archeotuscia per l' apertura straordinaria del sito e per l'affluenza di visitatori nel week end di Pasqua. Si pensa, dunque, che possa essere ripetuta.