ANNO 16 n° 272
Femmine contro maschi
Tre donne alla conquista del Comune
La fascia tricolore ambita, per ora, da 7 candidati. In stallo ancora il centrodestra
30/04/2018 - 06:55

 

VITERBO – (aml) Tre donne aspiranti alla carica di sindaco. E' questa la vera novità delle amministrative del 2018 nella città dei Papi. E non è detto che la conta si fermi qui. Le indiscrezioni sulla possibile discesa in campo anche di una quarta candidata non sono ancora completamente accantonate. Le tre ufficialmente lanciate alla conquista della fascia tricolore sono, rispettando l'ordine di presentazione alla città: Chiara Frontini di Viterbo 2020, supportata anche da una seconda lista Viterbo Cambia; Paola Celletti di Lavoro e Beni comuni; Luisa Ciambella del Pd (quello di area fioroniana-renziana) sostenuta da una coalizione di centrosinistra formata da Psi, socialisti democratici, associazione La voce dei giovani viterbesi, Centro solidale, associazioni cattoliche, lista civica e Moderati e riformisti, civica di sinistra. Sul sostegno alla vice sindaca si è innescata una diatriba tra il consigliere comunale Psi Sergio Insogna, che ribadisce il sostegno a Fondazione e Civici per la Tuscia in quota per il centrodestra, e la segretaria provinciale Erina Brachino schierata a favore della coalizione di centrosinistra. 
In campo attualmente per gli uomini: Massimo Erbetti per il M5s; Filippo Rossi per Viva Viterbo, appoggiato anche dalla lista Area Civica; Claudio Taglia per Casapound; Stefano Caporossi per la lista Lo Scarpone. Tutti nomi nuovi (intesi come pretendenti al ruolo di sindaco ndr.), fatta eccezione per Frontini e Rossi presenti anche nelle consultazioni di cinque anni fa.
Per quanto riguarda il centrodestra prosegue l'attesa per sciogliere il nodo Alessandro Usai, proposto dal senatore leghista Umberto Fusco, che ha sparigliato le carte nella coalizione che inizialmente aveva messo sul tavolo le candidature di Giovanni Arena (Fi), Claudio Ubertini (FdI), Enrico Contardo (Lega) e Gianmaria Santucci di Fondazione per la Tuscia sostenuto da 8 liste confluite in Civici per Viterbo. 
Fratelli d'Italia, dopo un primo iniziale via libera all'ipotesi Usai, con un passo indietro di Ubertini, alla luce dei malumori espressi dalla base e anche per l'allungamento dei tempi in attesa di quanto decideranno i vertici nazionali a cui è stata passata la palla, ha rimesso in campo il consigliere comunale. Arena resta in pole position per i forzisti ma oramai tutto è nelle mani di Roma. 
Nella mischia restano impigliati Santucci che potrebbe contare, secondo i rumors, anche sul sostegno dei civici usciti lo scorso 24 aprile dalla maggioranza di Palazzo dei Priori e Daniele Sabatini. L'ex consigliere regionale di centrodestra continua a mantenere una posizione non conflittuale con Forza Italia ma starebbe predisponendo una lista con i suoi fedelissimi. Nessuno si sbilancia se sarà presentata con il suo nome come aspirante primo cittadino o se a sostegno di un eventuale candidato unico della coalizione del centrodestra. 
Al momento sono in sette ad ambire alla fascia tricolore, tra cui due – Frontini e Rossi - al secondo tentativo. A breve, presumibilmente attorno al 3 maggio, la coalizione (se ancora sarà tale) del centrodestra scioglierà le riserve. A quel punto i viterbesi sapranno se i candidati sindaco in campo saranno otto o qualcuno di più.
Alle amministrative del 2013 gli aspiranti alla guida del Comune furono 14, 21 le liste con ben 600 nomi tra cui scegliere i candidati consiglieri per 32 seggi a disposizione. 
Intanto il 10 maggio, ultima data utile per presentare le liste, i giochi dovranno essere completati. Per i giramenti di bocce, prima di essere posizionate e ferme in campo, resta solo una manciata di giorni.

VITERBO – (aml) Tre donne aspiranti alla carica di sindaco. E' questa la vera novità delle amministrative del 2018 nella città dei Papi. E non è detto che la conta si fermi qui. Le indiscrezioni sulla possibile discesa in campo anche di una quarta candidata non sono ancora completamente accantonate. Le tre ufficialmente lanciate alla conquista della fascia tricolore sono, rispettando l'ordine di presentazione alla città: Chiara Frontini di Viterbo 2020, supportata anche da una seconda lista Viterbo Cambia; Paola Celletti di Lavoro e Beni comuni; Luisa Ciambella del Pd (quello di area fioroniana-renziana) sostenuta da una coalizione di centrosinistra formata da Psi, socialisti democratici, associazione La voce dei giovani viterbesi, Centro solidale, associazioni cattoliche, lista civica e Moderati e riformisti, civica di sinistra.

Sul sostegno alla vice sindaca si è innescata una diatriba tra il consigliere comunale Psi Sergio Insogna, che ribadisce il sostegno a Fondazione e Civici per la Tuscia in quota per il centrodestra, e la segretaria provinciale Erina Brachino schierata a favore della coalizione di centrosinistra.

In campo attualmente per gli uomini: Massimo Erbetti per il M5s; Filippo Rossi per Viva Viterbo, appoggiato anche dalla lista Area Civica; Claudio Taglia per Casapound; Stefano Caporossi per la lista Lo Scarpone. Tutti nomi nuovi (intesi come pretendenti al ruolo di sindaco ndr.), fatta eccezione per Frontini e Rossi presenti anche nelle consultazioni di cinque anni fa.

Per quanto riguarda il centrodestra prosegue l'attesa per sciogliere il nodo Alessandro Usai, proposto dal senatore leghista Umberto Fusco, che ha sparigliato le carte nella coalizione che inizialmente aveva messo sul tavolo le candidature di Giovanni Arena (Fi), Claudio Ubertini (FdI), Enrico Contardo (Lega) e Gianmaria Santucci di Fondazione per la Tuscia sostenuto da 8 liste confluite in Civici per Viterbo. 

Fratelli d'Italia, dopo un primo iniziale via libera all'ipotesi Usai, con un passo indietro di Ubertini, alla luce dei malumori espressi dalla base e anche per l'allungamento dei tempi in attesa di quanto decideranno i vertici nazionali a cui è stata passata la palla, ha rimesso in campo il consigliere comunale. Arena resta in pole position per i forzisti ma oramai tutto è nelle mani di Roma. Nella mischia restano impigliati Santucci che potrebbe contare, secondo i rumors, anche sul sostegno dei civici usciti lo scorso 24 aprile dalla maggioranza di Palazzo dei Priori e Daniele Sabatini. L'ex consigliere regionale di centrodestra continua a mantenere una posizione non conflittuale con Forza Italia ma starebbe predisponendo una lista con i suoi fedelissimi. Nessuno si sbilancia se sarà presentata con il suo nome come aspirante primo cittadino o se a sostegno di un eventuale candidato unico della coalizione del centrodestra.

Al momento sono in sette ad ambire alla fascia tricolore, tra cui due – Frontini e Rossi - al secondo tentativo. A breve, presumibilmente attorno al 3 maggio, la coalizione (se ancora sarà tale) del centrodestra scioglierà le riserve. A quel punto i viterbesi sapranno se i candidati sindaco in campo saranno otto o qualcuno di più.

Alle amministrative del 2013 gli aspiranti alla guida del Comune furono 14, 21 le liste con ben 600 nomi tra cui scegliere i candidati consiglieri per 32 seggi a disposizione. Intanto il 10 maggio, ultima data utile per presentare le liste, i giochi dovranno essere completati. Per i giramenti di bocce, prima di essere posizionate e ferme in campo, resta solo una manciata di giorni.






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