ANNO 16 n° 273
Feliz Castillo tenta la messa alla prova
Ancora accuse di spaccio contro il dominicano, il legale: ''Formalmente incensurato''
15/09/2018 - 06:22

VITERBO – Sembrano davvero non finire mai i guai per Rodolfo Feliz Castillo, il 37enne dominicano ex star del baseball internazionale. Finito ai domiciliari per detenzione e spaccio di sostanza stupefacenti, ieri una nuova udienza di fronte al tribunale viterbese.

Trovato in possesso di una trentina di grammi di sostanza stupefacente, ora sarebbe pronto a chiedere la messa alla prova al giudice Gaetano Mautone. Ovvero una sospensione del processo attraverso la quale gli sarà possibile ottenere una sentenza di assoluzione nel caso in cui il periodo di prova si concluda con esito positivo.

Una definizione alternativa del processo, dunque, che permetterebbe al giovane dominicano di chiudere almeno uno dei procedimenti esistenti a suo carico, e per nessuno dei quali ancora è arrivata una sentenza. Né di colpevolezza, né di innocenza.

''Formalmente Castillo è ancora incensurato, ecco perché si chiede la messa alla prova''.

E la richiesta è arrivata, ieri, direttamente dalle parole del 37enne, presente in aula e assistito dal suo storico legale, l’avvocato Samuele De Santis.

Nel passato di Feliz altri, numerosi arresti per droga: il primo nel 2014 nell’ambito dell’operazione Babele, la maxiretata del 2014 contro un presunto giro di spaccio in centro, che sarebbe stato gestito da nordafricani a San Pellegrino e da dominicani a San Faustino. Uno risalente all’aprile del 2016 quando venne trovato in possesso di 33 grammi di cocaina nascosti all’interno del barattolo del riso in cucina e l’altro del febbraio scorso quando un suo connazionale lo indicò come il responsabile di un presunto giro di spaccio di droga nel centro di Viterbo. Gli inquirenti, a seguito di quelle dichiarazioni, scovarono oltre 40 grammi di cocaina nella cassetta della posta del suo appartamento.






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