ANNO 16 n° 274
''Federico ha combattuto fino all'ultimo con coraggio e dignità''
Una folla commossa si è stretta intorno alla famiglia per l'ultimo saluto al pallavolista
05/03/2022 - 16:08

VITERBO - ''La vita non è sempre giusta ma a volte occorre rimboccarsi le maniche e combattere. Federico è stato bravo, si è rimboccato le maniche e ha combattuto fino all'ultimo con coraggio e dignità. Lo ha fatto con il sostegno grande della famiglia, con tanti amici soprattuto con la squadra, l'Ecosantagata di Civita Castellana''. 

Così don Luigi, il vicario del vescovo, oggi pomeriggio in Duomo nel corso dell'omelia per l'ultimo saluto da Federico Fabbio, il giovane pallavolista stroncato da una malattia che non gli ha lasciato scampo.

Una folla commossa si è stretta intorno alla famiglia e agli amici di Fabio. Tra i tanti presenti al funerale, la squadra di pallavolo, tanti esponenti viterbesi, come il questore, Giancarlo Sant'Elia, l'ex sindaco, Arena, Raffaele Ascenzi, una rappresentanza dei carabinieri e della polizia di Stato. 

In prima fila, accanto ai genitori di Federico, la fidanzata, e anche Shiro, il suo cane, un American akita lino, che lo ha accompagnato in tante passeggiate. 

Continuando nella sua omelia, don Luigi ha ricordato le parole di Federico, quando nonostante le terapie debilitanti e l'invito dei medici al riposo, lui insisteva che in quel momento ''giocare a pallavolo è molto importante. Tempo fa scrisse Marco Pastonesi, editorialista della Gazzetta dello Sport che la pallavolo è unica - ha proseguito don Luigi - perchè salti sempre in alto, come un'ispirazione, quella del volo, che è una formidalibile sensazione, un urgenza. Non dimentichiamoci di guardare verso l'alto, di volare alto. Non accotentiamoci di una vita mediocre non sprechiamo l'esistenza ma voliamo alto''.

''La pallavolo - ha aggiunto il sacerdote - è unica perchè non c'è distanza tra i sei giocatori in campo e i sei in panchina. Non dimentichiamo mai di accorciare le distanze tra la testa e il cuore, le distanze tra noi. Siamo più vicini e più solidali. Costruiremo un un mondo migliore. Federico ha combattuto nonostante tutto o e poi si è affidato nella mani di Dio''.

All'uscita del feretro un lungo appaluso finale e tanta tristezza per l'ultimo saluto a Federico in una gremita piazza San Lorenzo.

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