

VITERBO - Pasqua, nella Tuscia non calano le presenze turistiche ma il fatturato delle imprese e gli acquisti sono in picchiata: rispettivamente meno 15 e 10 per cento.
A rivelarlo è Vincenzo Peparello, responsabile dell'area turismo regionale della Confesercenti. 'Una Pasqua da dimenticare quella del 2013 nel settore del turismo: è andata male per gli acquisti - dice - e soprattutto per gli albergatori, che hanno registrato un sensibile calo del fatturato rispetto allo stesso periodo del 2012. Anche nella Tuscia, seppure con qualche eccezione, i dati rispecchiano la situazione generale. Peraltro il termometro del turismo si misura in termini di fatturato'.
Secondo la Confesercenti 'non bisogna farsi ingannare: le presenze turistiche - continua - sono state numerose nel Viterbese, ma il calo del fatturato, che si aggira intorno a meno 15 per cento, lascia intendere che gli operatori del settore hanno sofferto per via di una crisi che continua ad interessare il turismo e che sta provocando la chiusura di pubblici esercizi'. Nel commercio va registrato il meno 10 per cento gli acquisti di uova di cioccolato, colombe e dolci in generale. 'Ha tenuto solo la vendita degli ovini'.
E l'imminente stagione turistica non promette nulla di buono. 'E' ormai alle porte – conclude Peparello - e il nostro osservatorio registra una situazione allarmante: le aziende non stanno richiedendo, come invece è sempre accaduto in passato, personale stagionale'.