


VITERBO – ''Ma quale inciampo sulla fascia tricolore? Il Comune di Viterbo è stato ufficialmente invitato a partecipare alla manifestazione a Pisa in ricordo della Battaglia di El Alamein. Sono stato io a delegare il consigliere Stefano Caporossi ad andare in rappresentanza dell’amministrazione''. Il vicesindaco Enrico Maria Contardo smorza i termini della polemica in cui è incappato il consigliere della Lega.
''In quei giorni – spiega Contardo – il sindaco era a Rimini e io, nello svolgimento delle mie funzioni di vicesindaco, ho ritenuto di delegare Caporossi in quanto unico paracadutista in consiglio comunale. Il vicesindaco ricorda che il consigliere della Lega, ex incursore del ''Col Moschin'', ''ha svolto il suo servizio in favore della Patria, ha lavorato nell’esercito per vent’anni''. ''Visto che io non potevo muovermi da Viterbo in quanto il sindaco non c’era – dice ancora il vicesindaco Contardo – ho ritenuto di delegare ufficialmente Stefano Caporossi a rappresentare il sindaco e il Comune di Viterbo. Ho la mail con cui comunico ufficialmente che sarà lui a rappresentare l’amministrazione. E ritengo che Caporossi abbia rappresentato più che degnamente il Comune di Viterbo''.
Sull’uso della fascia tricolore, Contardo tiene a precisare che: ''Non è vero che la usa solo il vicesindaco, perché io, in questo brevissimo periodo, ho anche delegato a rappresentare il Comune con la fascia tricolore l’assessore Sberna in un’altra manifestazione. Tra l’altro alla manifestazione di piazza del Sacrario in ricordo di questa battaglia per la Provincia era presente con la fascia un consigliere provinciale delegato a sua volta dal presidente della Provincia''.
''Non vedo quindi nulla di scandaloso su questa vicenda anzi – taglia corto il vicesindaco - dovremmo essere grati a Stefano Caporossi che a sue spese è andato a Pisa a rappresentare il Comune di Viterbo''.