ANNO 16 n° 273
Farnese in fiore:
''un salotto colorato''
Dal 25 al 27 maggio la terra
dei fiori si apre ai visitatori
22/05/2012 - 13:03

VITERBO - A Farnese, di giorno in giorno, passeggiando per le strade, si notano nuove macchie di colore, petali teneri e fronde verdeggianti occhieggiare da davanzali, ornare balconi e terrazze, rinverdire vicoli e gradinate, rinfrescare gli spazi pubblici.

Gli autori di questo verde sono le mani dei farnesani che hanno aderito all’invito dell’associazione socioculturale “Farnese e Tuscia Viterbese”: contribuire con ingegno e passione ad abbellire il paese con piante e fiori.

Da venerdì 25 a domenica 27 maggio, infatti, Farnese diventerà un delizioso salotto pronto ad accogliere chi apprezza il valore della bellezza ‘naturale’, ottenuta accostando la delicatezza dei fiori al calore del tufo, re incontrastato dei centri storici delle terre vulcaniche.

L’opera della locale fioraia Annamaria, delle Aziende agricole “Leonello”, per Campagna Amica, di Acquapendente e Fallerini Michele di S. Lorenzo Nuovo, servirà ad addobbare un monumento locale ciascuno. Anche il mondo dell’associazionismo ha risposto positivamente a questa sfida, offrendo contributi preziosi e necessari alla buona riuscita dell’evento, come l’Angolo Provenzale’ allestito dal Comitato Gemellaggi di Farnese.

La manifestazione “In terra nostra flores apparuerunt”, quest’anno propone l’accostamento tra piante, fiori e civiltà contadina. Sarà, infatti, possibile, visitare un’esposizione di attrezzi e strumenti dell’antico mondo rurale, e la mostra di Giacomo Bagnaia, scultore viterbese che realizza le sue creazioni proprio utilizzando i vecchi attrezzi contadini, facendoli rivivere in nuove forme.

Per rimanere in tema, anche i ristoratori locali metteranno i “fiori in pentola”, elaborando menù con originali ricette a base di fiori, ciascuno secondo il proprio stile culinario.

Quest’anno, inoltre, verrà rispolverata un’antica tradizione dei rioni farnesiani, ciascuno con il nome, i colori e con magnifici stendardi che riporteranno Farnese e i Farnesani indietro nel tempo, grazie all’abile ago delle signore Clara, Marietta e Lisetta. Borgo, Meconte, Dentro, Piazze /Sant’Umano – questi i nomi dei 4 rioni - si vedranno rappresentati dai loro colori storici, abbinati, per l’occasione, ad un fiore.

Gli stendardi sventoleranno dalle finestre del Viadotto Ducale, recuperato con tenacia e gusto del bello dai signori Bevilacqua e nel quale sarà possibile ammirare una mostra fotografica a tema in concorso. Alcuni preziosi abiti rinascimentali, provenienti dal Museo del Costume Farnesiano di Gradoli saranno esposti presso il Museo Civico F. Rittatore Vonwiller.

Molti altri appuntamenti arricchiranno le tre giornate di Farnese in fiore. Venerdì 25 l’inaugurazione con la presenza della Scuola Alberghiera di Montalto di Castro. Uno staff di chef prepareranno, sulle note di brani allegri e scanzonati eseguiti dalla locale Banda Musicale S. Cecilia, decorazioni ‘gastronomico-floreali’ intagliando ortaggi e frutta.

Sabato 26 apriranno i mercatini a tema e i ragazzi di Acquapendente faranno una dimostrazione su come viene eseguito un pugnalone (mosaico di fiori e foglie) omaggiando il Comune di Farnese con la realizzazione del suo stemma.

Per gli appassionati del genere, è da segnalare l’allestimento, nelle vasche dell’ex abbeveratoio sito in piazza Marconi, di un’esposizione di piante officinali, curato dal dottor Baragliu della Riserva Naturale Selva del Lamone ed offerto dall’Ass.ne O.P.S. Onlus.

Nella serata di sabato 26, presso l’Oratorio Parrocchiale, si esibirà Mauro Chechi, celebre poeta estemporaneo e cantore della tradizione contadina, proponendo poesie e ballate del suo vasto repertorio.

Domenica 27 alle ore 11 appuntamento con il gruppo Vocale ‘Ars Nova’, che regalerà ai visitatori una selezione di brani rinascimentali cantati sia ‘a cappella’, sia con l’accompagnamento di strumenti musicali. Nel pomeriggio un gruppo agguerrito di cantori a braccio improvviserà rime ispirandosi ai nomi di fiore portati dalle cittadine e dai cittadini farnesani, invitati a comporre, per un giorno, un ‘Giardino Vivente’.




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