


VITERBO - Fare Verde Viterbo promuove un'importante iniziativa contro lo spreco alimentare, ribadendo come questo fenomeno rappresenti non solo un problema ambientale, ma anche etico e sociale. Ogni anno, infatti, enormi quantità di cibo ancora perfettamente consumabile vengono gettate via, con il conseguente spreco di risorse preziose come acqua, energia e lavoro, oltre a un aumento dell'inquinamento.
In questo contesto si inserisce la collaborazione con Cimina Dolciaria, eccellenza del territorio apprezzata anche a livello internazionale. L'azienda ha scelto di donare le colombe pasquali invendute, aderendo concretamente all'iniziativa di sensibilizzazione promossa da Fulvia Amadeo, vicepresidente nazionale di Fare Verde e responsabile del gruppo di Viterbo. Sebbene Cimina Dolciaria sia da sempre impegnata nella donazione delle eccedenze alimentari, questa volta ha scelto di collaborare con Fare Verde per dare maggiore visibilità al tema e contribuire a diffondere una cultura del riuso e della solidarietà. Le colombe sono state donate alla Croce Rossa Italiana – Comitato di Viterbo, presieduto da Cristina Bugiotti, che attraverso le proprie attività di supporto sociale si occupa quotidianamente di aiutare persone vulnerabili, tra cui anziani, senza fissa dimora e famiglie in difficoltà. L'associazione garantirà che i prodotti raggiungano chi ne ha più bisogno, trasformando uno spreco evitato in un gesto concreto di solidarietà. 'Contrastare lo spreco alimentare significa prendersi cura dell'ambiente e delle persone', sottolinea Amadeo. 'Anche piccoli gesti, come il recupero dei prodotti invenduti, possono fare una grande differenza. Colgo l'occasione per ringraziare Gabriele Carloni, direttore di Cimina Dolciaria'. Sulla stessa linea Bugiotti: 'Ringrazio Fare Verde e Cimina Dolciaria per questo gesto di grande sensibilità: la sinergia tra associazioni e realtà del territorio è fondamentale per trasformare uno spreco in un aiuto concreto per le persone più fragili'.
L'iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra associazioni e imprese locali, dimostrando come sia possibile coniugare sostenibilità e responsabilità sociale.