ANNO 16 n° 274
''Faranno sparire
il termalismo libero?''
Santucci (Fondazione) lancia l'allarme sulle Masse di San Sisto
03/10/2014 - 00:00

VITERBO - ''L’amministrazione Michelini vuole cancellare il termalismo libero'', firmato Gian Maria Santucci. Mentre è in corso il dibattito sulla nascita della città termale si aggiungono nuovo elementi. A tirarli in ballo il consigliere d’opposizione (squadra Fondazione) Gian Maria Santucci.

La situazione del termalismo viterbese è piuttosto complicata perché c’è una gestione scoordinata. Questo perché spesso abbiamo i terreni dove si trovano le sorgenti di acqua termale che sono di un proprietario e le concessioni che invece non gli appartengono. Il terreno delle Zitelle, per esempio appartiene a una società ma la concessione termale è in mano alla Regione. Le Masse di San Sisto (Cassia Sud) si trovano nella medisima situazione e anche il Bagnaccio. Terreni di proprietà privata e concessione all’utilizzo dell’acqua in mano al Comune.

''A Palazzo dei Priori – spiega Santucci – vogliono mettere mano a questa situazione e sincronizzarla. Così facendo però si mette a rischio il termalismo libero. Se il proprietario del terreno delle Masse di San Sisto ottiene anche la concessione delle acque è ragionevole che ci realizzi un impianto termale a pagamento. Cosa intende fare l’amministrazione Michelini? Suonerà il de profundis del termalismo libero?''.






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