

VITERBO – Sette anni di reclusione all’uomo che la pedinava, che la aspettava ogni sera fuori dal portone di casa. Sette anni di reclusione all’uomo che la costringeva a rapporti sessuali contro la sua volontà.
Per la giovane B.K., la sentenza del tribunale viterbese arriva a sigillare la fine di un incubo: mesi di stalking, di appostamenti e di violenze sessuali da parte del suo ex amante, mai rassegnatosi all’idea di perderla. Adesso è tutto un lontano ricordo.
''Per noi è la più grande delle vittorie – commenta l’avvocato Stefania Sensini, in difesa della donna, parte civile nel processo, - la condanna ha rispecchiato in pieno le nostre aspettative. Non potevamo sperare che andasse diversamente. Chi ha sbagliato, finalmente pagherà''.
Una relazione extraconiugale, portata avanti per mesi, quella tra i due amanti di Tuscania. Un amore da vivere in segreto, perché entrambi sposati, con famiglie alle spalle. Un idillio che, però, si trasforma ben presto nel peggiore degli incubi.
Sì, perché la donna decide improvvisamente di fare un passo indietro: non è pronta a sacrificare la sua serenità per una relazione clandestina. Lo lascia, tentando invano di ritrovare un equilibrio.
Lui non ci sta. È deciso ad averla. E ad averla a tutti i costi. Diventare un ex non rientra affatto nei suoi piano. Quindi la reazione. Gli appostamenti, i pedinamenti, fino ad arrivare alla violenza carnale.
Quindi la condanna del collegio: sette anni di reclusione. Tre in meno della pena massima prevista per il reato.