

Mentre proseguono le indagini sul massacro di Chevaline, in Alta Savoia, la più grande delle figlie della coppia uccisa, Zainab, 7 anni, è stata fatta uscire dal coma artificiale. Lo ha reso noto il procuratore di Annecy, Eric Maillaud, spiegando che la piccola sarà ascoltata come testimone non appena lo consentiranno i sanitari. La bambina era stata ferita alla testa e operata all'ospedale di Grenoble. Intanto la sorella minore, Zeena, 4 anni, che aveva trascorso 8 ore nascosta sotto le gambe della madre morta, è tornata in Gran Bretagna con gli zii ed è stata presa in carico dalle autorità e dai servizi sociali.
LE INDAGINI - La polizia continua a seguire la pista del contrasto famigliare. In Inghilterra è stato nuovamente interrogato Zaid al-Hilli, il fratello del capo famiglia assassinato, già torchiato sabato dagli inquirenti che cercano di capire se vi fossero divergenze di natura economica con la vittima. Evidentemente gli inquirenti non hanno sciolto tutte le riserve e seguono una pista che porta in Inghilterra dove il delitto potrebbe essere stato progettato. La polizia ha inoltre riesaminato la scena del crimine. Circa 25 agenti sabato avevano passato al setaccio la vasta area boschiva teatro del massacro, senza riuscire a trovare nulla di interessante. Ma gli investigatori stanno anche cercando di ricostruire tutti gli ultimi movimenti della famiglia al-Hilli.
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