ANNO 16 n° 273
Falso giornalista
Raggirate le suore
della Sacra Famiglia
20/06/2013 - 04:00

di Alessandra Pinna

VITERBO – Con una nota ufficiale la diocesi di Viterbo ha messo in guardia i cittadini dall'eventualità di essere truffati da Gianpaolo Lo Presti, l’uomo che si aggira nella Città dei Papi chiedendo soldi in prestito e facendo perdere le proprie tracce.

''Avvisiamo i concittadini che in questi giorni un signore si aggira per la città a nome della diocesi e spacciandosi anche per giornalista di Famiglia Cristiana chiedendo denaro in cambio'', ha comunicato il responsabile dell'ufficio stampa della diocesi di Viterbo, don Emanuele Germani, che ha aggiunto: ''La Diocesi afferma che questa persona è un truffatore, perché non c’è nessun signore della Diocesi né tanto meno di Famiglia Cristiana incaricato a chiedere soldi''.

Gianpaolo Lo Presti, questo il nome con il quale si presenta e, come anticipato ieri da Viterbonews24, si aggira nella Città dei Papi a caccia di ''vittime''. E’ un uomo sulla cinquantina, con una voglia sulla fronte, passeggia sempre con due agende e si presenta con modi affabili e sicuri spacciandosi come giornalista di Famiglia Cristiana. Una volta scelto il bersaglio, solitamente persone che lavorano nel settore del turismo, si intrattiene con loro raccontando aneddoti sulla propria vita per poi passare all’attacco chiedendo in prestito piccole somme di denaro per poter tornare a Roma e svanire nel nulla . Un truffatore sopraffino, insomma, non uno sprovveduto.

Proprio per questo suo modo di porsi, le persone truffate sono cascate nella sua trappola. ''Non immaginavamo che sarebbe andata a finire così – spiegano i ragazzi che gestiscono il museo del Duomo – ma sembrava una persona a posto, onesta. Anzi, per risultare credibile ai nostri occhi ci ha persino lasciato il suo numero di telefono per poterlo ricontattare''. Per la cronaca il numero è abilitato solo per le chiamate in uscita.

Ma il ''tour'' viterbese dell’uomo non finisce qui. Qualche giorno fa ha provato a truffare un’altra struttura alberghiera del centro ma qualcosa è andato storto e lui, probabilmente sentendosi col fiato sul collo, ha fatto i bagagli. E’ stato lo stesso Lo Presti a raccontare l’accaduto ad alcune persone conosciute durante il suo soggiorno a Viterbo. ''Alla reception mi hanno chiesto un pagamento anticipato – aveva commentato stizzito – allora gli ho detto non siete voi che mi mandate via ma io che me ne vado''.

Dopo qualche ora a finire nel mirino di Lo Presti sono state le suore della Sacra Famiglia che gestiscono la residenza Nazareth. ''Si è presentato tre giorni fa – spiega una suora al telefono – ha prenotato una stanza per tre giorni e in sostituzione della carta d’identità, che diceva di aver perso, ci ha consegnato il foglio della Questura di Viterbo che riportava i suoi dati anagrafici. Tutto in regola, insomma, fino a questa mattina (ieri ndr) quando abbiamo trovato la camera vuota''. Ovviamente era fuggito senza pagare il conto che ammontava a 105 euro.

Il personaggio è conosciuto dalle forze dell’ordine di tutta Italia, infatti, secondo quanto riporta un articolo de Il Centro, nel 2004 è riuscito a mettere in atto numerose truffe spacciandosi come un osservatore del Teramo Calcio. ''Della sua esistenza al Teramo - si legge nell’articolo a firma di Dino Venturoni - si è venuti a sapere solo quando un albergatore di Mantova e un negoziante di Teramo hanno chiamato in società rendendo noto che c’erano delle fatture da pagare. I nodi sono venuti al pettine quando prima l’albergo di Mantova e poi un negoziante di Teramo hanno chiesto lumi sulle fatture. Il Teramo - conclude l’articolo - ha così presentato denuncia contro ignoti in questura''.

Del caso se ne stanno occupando gli uomini della questura di Viterbo.

 

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