ANNO 16 n° 273
Falso, maltrattamenti e importazione
di farmaci: le accuse al veterinario
I dettagli sull'inchiesta della procura di Siena. Sospetti sulla morte di un cavallo
02/06/2016 - 02:01

VITERBO – Si arricchisce di particolari l'inchiesta della Procura di Siena, condotta dal pm Aldo Natalini, sui cavalli del Palio sostituiti e dopati. Inchiesta che, nei giorni scorsi, ha portato la Guardia Forestale ad un blitz all'alba presso l'abitazione di un veterinario viterbese, indagato insieme a tre fantini del Palio.

La casa del professionista viterbese è stata perquisita dalla Forestale, e le ipotesi di reato per i quattro indagati sono varie: si va dal falso ideologico per tutte le persone coinvolte, al maltrattamento di animali per uno dei fantini e per il professionista di Viterbo, fino all'importazione di farmaci vietati, probabilmente anabolizzanti provenienti dall'India. Proprio alla ricerca di sostanze dopanti avrebbe puntato il blitz dei giorni scorsi, che oltre all'abitazione del veterinario ha condotto la Forestale all'ippodromo di Pian delle Fornaci e a Valiano, nella scuderia di uno dei fantini indagati.

Sono stati effettuati prelievi ematici su circa 60 cavalli, e dalle prime indiscrezioni pare che siano stati rinvenuti medicinali sospetti che ora saranno sottoposti ad analisi più approfondite presso il laboratorio specializzato dell'Unire di Milano.

Secondo la tesi accusatoria, gli indagati avrebbero usato farmaci dopanti sui cavalli per aumentare le loro prestazioni, operando in alcuni casi anche la sostituzione dei microchip degli animali per alternarne le caratteristiche, da purosangue ad anglo arabi mezzo sangue. A seguito di sperimentazioni farmacologiche, inoltre, almeno due cavalli sarebbero morti, ma dei loro resti al momento non ci sarebbe traccia.

L'inchiesta è partita a luglio dello scorso anno dall’ipotesi investigativa della sostituzione del cavallo Romantico Baio, ritenuto un purosangue con microchip falso. L'animale è morto lo scorso aprile e il decesso del cavallo ha dato nuovo impulso alle indagini: decine i testimoni ascoltati, che avrebbero confermato l'idea della Procura secondo cui Romantico Baio sarebbe morto in allenamento e non nella stalla sigillata su disposizione dei magistrati. 

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