ANNO 16 n° 275
False vaccinazioni anti-covid: indagata una viterbese
La donna di 58 anni č finita nell'inchiesta della procura di Napoli
18/10/2022 - 12:09

VITERBO - Una viterbese di 58 anni è indagata per false vaccinazioni anti Covid, nell'ambito dell'inchiesta sulle alse vaccinazioni nell’hub della “Fagianeria” del Museo Capodimonte di Napoli.

Per la viterbese insieme ad altre 63 persone è stato richiesto il rinvio a giudizio.

Tutte sono accusate in concorso per corruzione e false attestazioni.

Stando agli inquirenti, personale sanitario avrebbe fatto finta di inoculare il vaccino (facendo poi finire il liquido in un batuffolo d’ovatta) per cifre che si aggiravano intorno ai 150 euro.

Le indagini sono condotte dal pm Henry John Woodcock della procura di Napoli. L’inchiesta era partita a seguito di una denuncia da parte della Asl Napoli 1 dopo aver riscontrato alcune anomalie.

Secondo gli investigatori un infermiere e un operatore socio sanitario fingevano di somministrare il vaccino in cambio di denaro. I due furono arrestati con l’accusa di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, peculato e falso in atto pubblico.

I carabinieri Nas di Napoli avevano fatto installare delle videocamere per smascherare i responsabili.

Stando alle ricostruzioni, l’operatore avrebbe procurato i pazienti mentre l’infermiere avrebbe fatto finta di somministrare il vaccino facendo finire il siero nell’ovatta.

Tra le persone che avrebbero pagato per le false vaccinazioni figurerebbero soprattutto insegnanti, personale scolastico, assistenti tecnico-amministrativi e dipendenti ministeriali. Così ottenevano il green pass senza di fatto essersi veramente vaccinati.






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