ANNO 16 n° 274
False comunicazioni, donna salvata dalla prescrizione
Aveva denunciato un uomo per violenza sessuale
06/11/2020 - 14:15

VITERBO - Ricordate lo scandalo “violenza di Carnevale” che riempì le cronache del 2013 ?

Bene. Le accuse a suo tempo denunciate da una donna che affermava essere stata violentata da un coetaneo quarantenne dopo un veglione a Ronciglione ebbero come conseguenza che questo signore venisse condannato dopo quattro processi (il primo in Tribunale a Viterbo, poi l’appello a Roma, quindi la Cassazione ed il rinvio in appello) ad un anno per violenza sessuale.

Ma proprio perché la denuncia della donna non era chiara, completa ed esauriente, anzi anche fantasiosa, un procedimento penale nei suoi confronti venne aperto per false comunicazioni al Pubblico ministero.

La prima udienza del processo era fissata ieri davanti al Tribunale di Viterbo (Giudice Autizi).

Però non si è  potuto subito procedere.

I fatti rubricati nel capo di imputazione erano relativi al febbraio 2013, quindi la mannaia della prescrizione del reato (sette anni e mezzo dal fatto) è caduta inesorabile, quindi la fase dibattimentale del processo nata morta ed al giudice non è rimasto che darne atto. Ben si è guardata l’imputata di rinunciare al “beneficio” della prescrizione del reato.

La signora l’ha scampata, però resta la circostanza che le sue bugie hanno comportato la condanna di un innocente.






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