

VITERBO – Due anni di reclusione per bancarotta fraudolenta sono stati inflitti dal tribunale di Viterbo a Giorgio Chessari, direttore generale della Viterbese Calcio 90, dichiarata fallita oltre dieci anni fa. Chessari è stato invece assolto dall’accusa di aver emesso false fatture a “copertura” di operazioni inesistenti e bancarotta documentale.
L’amministratore delegato della società Giuseppe Flegnhi e Francesco Greco, ritenuto il deus ex machina della Viterbese, erano già usciti di scena per prescrizione dei reati loro contestati: la mancata iscrizione al campionato di calcio di C1 2004-2005 che, di fatto, sancì il fallimento della società, che perse il titolo sportivo e crediti per alcune centinaia di migliaia di euro.
L’allora presidente della Viterbo, Fabrizio Capucci, ha invece già patteggiato una condanna a un anno e mezzo di reclusione ed è uscito dal processo da anni.