

ORTE - Riceviamo e pubblichiamo
Si è entrati nel vivo del fermento per le prossime elezioni comunali a Orte e abbiamo chiesto all'Associazione Facciamo per Cambiare cosa ne pensa dello scenario che si sta delineando. L'Associazione esprime il suo punto di vista in una nota:
''Noi abbiamo sempre sostenuto la centralità e l'inderogabilità, per qualsiasi compagine che aspiri ad accedere a Palazzo Nuzzi, del rispetto dei valori cardine che dovrebbero essere propri di qualunque amministrazione. Valori come legalità, coerenza e trasparenza dell'azione amministrativa dovrebbero essere il faro che illumina ogni scelta politica, eliminando quegli interessi particolari dei singoli o di singoli gruppi che hanno condizionato le amministrazioni sia a livello locale che nazionale.
Siamo sorpresi che neanche in questo momento si parli di questi valori come condizione imprescindibile di qualsiasi incontro pre-elettorale, almeno tra i ''più accreditati''. Notiamo che anche le formazioni che in un passato recente avevano fatto cenno a molti temi (come ad esempio agli affidamenti diretti) come prassi amministrative sbagliate, oggi tacciono sulle problematiche chiare e diffuse che, per effetto della gestione ordinaria dovuta al commissariamento del comune di Orte, continuano a ripresentarsi.
L'Associazione intende mantenere i riflettori accesi sul fatto che il sistematico ricorso ad affidamenti diretti per lo svolgimento di opere pubbliche ordinarie, crea di per sé una frattura nel tessuto sociale e il risultato avrebbe avuto ben altro valore se ottenuto attraverso una valutazione comparativa di rilievo pubblico, anche qualora l'impresa aggiudicataria fosse la medesima.
La sensazione diffusa è che chi sembra proporsi oggi come alternativa all'ultima amministrazione, taccia scientemente su tali argomenti. Forse per paura di rovinare potenziali alleanze elettorali con coloro i quali hanno contribuito in prima persona a prendere quelle decisioni, o con chi non si è opposto efficacemente alle stesse. Notiamo che l'evitare di assumersi le proprie responsabilità dirette o indirette è un fenomeno generalmente diffuso anche a Orte.
Questa diversa cultura della ''coerenza'', della ''responsabilità'' e del ''modo di intendere la politica'', ci fa temere che potremmo purtroppo non assistere a una sostanziale inversione di tendenza sul modo di governare la città nonostante un - più o meno reale - possibile avvicendamento dei soggetti a Palazzo Nuzzi.
Gli interessi o le ambizioni personali potrebbero continuare a guidare la mano dei futuri amministratori e questa è la preoccupazione della nostra Associazione. Questo è sembrato purtroppo emergere ad alcuni incontri a cui siamo stati invitati, nel tentativo di coinvolgerci nell'arena politica, tra lusinghe e richieste di collaborazione a vario titolo.
Noi pensiamo che il momento elettorale deve essere solo, appunto, un ''momento'' di un discorso politico più ampio, fondato principalmente su valori e programmi di governo che si trasfondono poi in seri e approfonditi progetti politici. Orte merita di essere amministrata dalla migliore classe politica possibile''.