ANNO 16 n° 11
Fabrica di Roma, acqua di nuovo non potabile, superati i limiti di alluminio
Dopo anni di emergenze idriche e appena un mese dalla revoca, torna l’ordinanza. Crescono disagi anche sulla trasparenza delle comunicazioni
10/01/2026 - 16:25

FABBRICA DI ROMA - Nel Comune di Fabrica di Roma l’acqua destinata al consumo umano è nuovamente dichiarata non potabile. Dopo anni segnati da criticità legate alla presenza di arsenico, fluoruri e contaminazioni batteriche, le ultime analisi hanno evidenziato anche il superamento dei limiti consentiti di alluminio.

La situazione si ripresenta a poche settimane dalla precedente revoca della non potabilità, avvenuta con modalità poco trasparenti e basata esclusivamente sui valori analitici. Alla popolazione è stata concessa appena un mese di presunta normalità, dopo oltre dieci anni caratterizzati da ordinanze, limitazioni e disservizi.

Permangono forti criticità anche sul piano informativo: mentre le bollette continuano ad arrivare regolarmente, le comunicazioni sulla qualità dell’acqua risultano frammentarie e spesso diffuse solo tramite canali social, escludendo di fatto una parte della cittadinanza. Un approccio inadeguato quando è in gioco la tutela della salute pubblica. Molti residenti si trovano così a sostenere un doppio costo: quello del servizio idrico e quello dell’acqua potabile acquistata autonomamente, in un contesto in cui l’acqua del rubinetto non garantisce né continuità né sicurezza.

ARPA Lazio trasmette regolarmente i dati a Talete, alla ASL e all’amministrazione comunale. Resta tuttavia irrisolta la questione centrale: chi garantisce che queste informazioni arrivino in modo tempestivo, corretto e completo a tutta la popolazione? In un territorio già provato da anni di emergenze idriche, non è accettabile che la trasparenza proceda a intermittenza. Fabrica di Roma non rappresenta un caso isolato: diversi comuni della Tuscia affrontano problematiche analoghe, che richiedono risposte coordinate, tempestive e verificabili da parte delle autorità competenti.

È necessario chiarire quali azioni intendano intraprendere Talete e l’amministrazione comunale per garantire continuità del servizio, sicurezza dell’acqua e una comunicazione chiara ed efficace.

Ad oggi, l’unico dato certo resta la permanenza della non potabilità dell’acqua e il crescente disagio della cittadinanza.






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