

di Stefano Marini Balestra
VITERBO - Era inevitabile che la chiusura delle indagini ed il rinvio a giudizio dei sindaci dei comuni rivieraschi del Lago, insieme agli ex dirigenti del COBALB e della Provincia di Viterbo portasse a strascichi polemici sin prima dell’apertura del dibattimento.
Mentre le associazioni ambientaliste puntano il coltello alla gola dei sindaci accusati di menefreghismo sul problema degli sversamenti velenosi dai ruscelli che discendono dai loro territori, gli stessi sindaci indicano come responsabili degli inquinamenti il cattivo funzionamento dell’anello collettore acque reflue gestito dal COBALB e questi ultimi accusano gli agricoltori di far uso indiscriminato di pesticidi e concimi che poi confluiscono mediante le precipitazioni meteoriche nelle acque del lago.
Pertanto, tutti contro tutti.
Il Procuratore capo dr. Auriemma, nel corso di un’intervista, ha minimizzato circa la responsabilità dei sindaci da non sbattere in prima pagina come mostri inquinatori, anche se l’indagine dei suoi due sostituti precisa, fosso, per fosso, le origini di sversamento acque sporche nel lago, quindi responsabilità per culpa in vigilando dei pubblici amministratori comunali.
Altre interviste ad un altro inquisito, precisamente l’ex direttore del COBALB, che si autoassolve affermando non aver responsabilità l’ente da lui gestito sia perché non completato (infatti da molti decenni si attende il completamento dell’”anello” tutto in torno al lago) e soprattutto perché privato di risorse per le manutenzioni da chi nera onerato. La Regione Lazio, nella specie. Ma nessuno di questo ente è stato indagato.
Pesci in barile appaiono gli amministratori della Provincia di Viterbo competenti per la tutela delle acque interne, dimostratisi certamente poco interessati alle esigenze non solo del Lago di Bolsena, ma di tutte le acque interne della Provincia. L’accusa nei loro confronti è per non aver svolto le opportune verifiche e controlli anche mediante la loro Polizia provinciale.
Dispiace osservare che l’eco del processo, ingigantita dagli interventi mediatici di alcuni ambientalisti “ideologici” e da stampa non del nostro territorio, offra il destro per scoraggiare il turismo balneare e nautico sul Lago di Bolsena, quando sostanzialmente le sue acque, salvo qualche minima zona rivierasca, sono di ottima qualità balneabile per assenza significativa di inquinanti, quindi trasparente, calda ed accogliente.