

VITERBO – (b.b.) Per tre volte avrebbe fatto abortire la compagna con calci e pugni al ventre, 40enne rinviato a giudizio per maltrattamenti in famiglia e interruzione di gravidanza non consensuale.
L’uomo, difeso dall’avvocato Giuliano Migliorati, dovrà presentarsi il prossimo 18 febbraio di fronte al collegio di giudici viterbese: su di lui ora pende l’obbligo di allontanamento dalla ex.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la compagna dal 2011 fino ad oggi sarebbe stata vittima dei suoi comportamenti aggressivi e violenti, che per tre volte, la avrebbero portata all’aborto. Tre interruzioni di gravidanza tutt’altro che spontanee di cui ora l’uomo deve rispondere in tribunale, assieme all’accusa di maltrattamenti in famiglia.
Costituitasi parte civile ieri mattina di fronte al gip Savina Poli, la donna è rappresentata in aula dall’avvocato Marco Valerio Mazzatosta. 40enne, originaria dell’Est Europa, così come il compagno, vive in provincia di Viterbo.