ANNO 16 n° 274
Export - Nel 2011 un calo
del 6,6% per la Tuscia
Secondo Unindustria nel Lazio aumento
del 13,8%, unica eccezione il Viterbese
18/03/2012 - 04:00

VITERBO - Nel 2011 l'export del Lazio, pari a 17,1 miliardi (4,5% del totale nazionale), è cresciuto del 13,8% rispetto al 2010, la terza variazione più ampia in Italia, con la regione che si colloca in sesta posizione in termini di contributo alla variazione nazionale. E' quanto emerso dall'analisi di Unindustria sull'anadamento delle esportazioni dello scorso anno. Notizie buone, però, non arrivano per la Tuscia: in controtendenza con il dato regionale, infatti, in provincia di Viterbo le esportazioni (259 milioni) sono diminuite del 6,6%.

I principali partner commerciali del Viterbese sono l'Unione Europea, i Paesi extra Ue e l'America Settentrionale, a cui è destinato rispettivamente il 60%, il 12,7% e il 3%. Oltre all'agricoltura, silvicoltura e pesca che rappresenta il 16,6% dell'export della provincia, i settori più rilevanti sono gomma e plastica, alimentari, bevande e tabacco e altre attività manifatturiere che contribuiscono rispettivamente al 41,8%, 13,6% e 6,7% del totale.

Per il Lazio, invece, il principale destinatario delle merci continua ad essere l'UE a 27 con il 59,3%, seguono l'Asia Orientale (8,2%), l'America Settentrionale (7,6%) e i Paesi europei extra UE (7,6%). Osservando l'incidenza delle esportazioni dei singoli settori sul totale regionale, i prodotti trainanti risultano: farmaceutici e bio-medicali (27,8%), chimici (12,3%), mezzi di trasporto (12%) e coke e petroliferi raffinati (11,1%). 

Per quanto riguarda i dati nazionali, infine, nel 2011 le esportazioni italiane si sono attestate a 375,8 miliardi di euro e risultano in aumento dell'11,4% rispetto al 2010. Il trend è positivo per tutte le ripartizioni territoriali e per il centro Italia (60,6 miliardi di euro), dove si registra un incremento (+13%) superiore alla media nazionale.






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