

VITERBO - Occhio ai cinesi, stamattina arriva in città una delegazione della città di Tianjin. Si tratta di un’operazione legata a Expo 2015, figlia della scelta della Regione Lazio di indicare Viterbo come città da far visitare, dopo Roma, ai nipoti di Mao.
Tianjin, città da 14 milioni di abitanti, è una delle quattro più importanti centri cinesi. Due università, una capacità produttiva da leone e un quartiere italiano retaggio dell’epoca della rivoluzione dei boxer. Parliamo degli anni del colonialismo della prima metà del Novecento.
Nella città dei papi una delegazione composta dal vicesindaco e altri rappresentanti. Saranno accolti a Palazzo dei Priori dal sindaco Leonardo Michelini e dall’assessore delegato a Expo Giacomo Barelli. Saranno guidati alla scoperta delle bellezze del centro storico e dei principali monumenti, alla scoperta del prodotti tipico locali e del lavoro di ricerca dell’Università della Tuscia. I cinesi, da quanto si è appreso, sarebbero interessati anche al settore termale.
L’incontro di oggi è figlio del lavoro sui rapporti internazionali in funzione dell’importante manifestazione che apre il primo maggio a Milano, curato da Barelli. Una serie d’incontri bilaterali che fino a oggi sono stati intrattenuti con Russia, Repubblica dell’Angola, Cile, Senegal, Tunisia e Zimbawe.