

VITERBO - Le ex Scuderie di Sallupara sono state acquistate ufficialmente dal Comune di Viterbo e da oggi partirà il progetto di ricostruzione e riqualificazione dell'antica struttura, realizzata da Bramante, pesantemente danneggiata dai bombardamenti del gennaio del 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale.
A presentare la sottoscrizione dell'atto d'acquisto sono stati stamani il sindaco di Viterbo Giulio Marini, il presidente bella Banca Carivit, Aldo Perugi, e il presidente della Fondazione Carivit, Mario Brutti. I due enti, infatti, sono parte attiva nella ricostruzione del sito, dal momento che il primo ha stanziato un milione di euro, mentre il secondo si è occupato del progetto di recupero.
''Grazie al premio di 250mila euro che la Regione Lazio ha dato al Comune per la virtuosità del patto di stabilità è stato possibile procedere all'acquisto delle ex scuderie di proprietà demaniale - ha spiegato Marini - e con l'apporto della Fondazione e della Banca Carivit si è potuto finanziare il pogetto di riqualificazione e costruzione del complesso. Già nei giorni scorsi abbiamo fatto un primo sopralluogo per verificare la stabilità della struttura e prossimamente richiederemoo l'intervento degli artificeri per accertare che non ci siano residuati bellici, visto il pesante bombardamento che ha subito. Sono già state contattate in modo informale, inoltre, tutte le soprintendenze che saranno coinvolte nel lavoro, in modo da procedere a spasso spedito e nel rispetto di tutte le norme''.
''Per me procedere alla riqualificazione delle nostre aree è un privilegio - ha aggiunto il primo cittadino - e sono molto soddisfatto del fatto che Viterbo possa tornare a breve a poter usufruire di un patrimonio così prezioso''.
Dello stesso avviso anche il presidente della Banca Carivit Perugi, che però non nasconde il fatto che un milione di euro non siano sufficienti per completare il lavoro: ''L'impegno sarà grande e saranno necessari ulteriori fondi, vista l'imponenza dell'opera - ha commentato -, anche perché sarà richiesto l'intervento di un artigianato evoluto''.
''Auspico che una volta completato, l'ex carcere sia destinato ai giovani e spero anche sia l'Università della Tuscia a gestirne la fruizione - ha aggiunto Perugi - ma per fare questo il cammino è ancora lungo e serve il consenso e lo stimolo da parte dei cittadini, non solo critiche. Abbiamo sempre creduto in questo progetto, ne parlai anche con l'allora amministratore delegato di Intesa Sanpaolo Corrado Passera, ora ministro dello sviluppo economico e delle infrastrutture, che si mostrò subito entusiasta, auspicando di essere presente a Viterbo nel giorno dell'inaugurazione''.