ANNO 16 n° 275
Ex rugbista 39enne
muore in Spagna
per aver ingerito
ovuli di cocaina
18/11/2012 - 04:00

VITERBO – Aveva ingerito ovuli di cocaina proprio come fanno i corrieri della droga per trasportarli senza essere scoperto durante i controlli all’aeroporto. Purtroppo, però, i piani di Andrea Rossi, 39enne, ex rugbista aretino che aveva militato anche nella Prime Sigma di Viterbo, non sono andati come aveva previsto: uno o forse più ovuli sono esplosi ed è morto.

Rossi, soprannominato ‘’Pito’’, faceva l’orafo ed era originario di Ponte della Chiassa. Dopo aver lasciato il rugby, circa dieci anni fa si era trasferito a Santo Domingo, dove viveva con la moglie e il figlio di tre anni.

Qui pare continuasse il suo lavoro da orafo ma, forse occasionalmente, effettuava dei viaggi per trasportare la droga dal paese sudamericano ai paesi europei. E proprio al mercato spagnolo pare che fossero destinati gli 800 grammi di polvere bianca che aveva ingerito prima di partire per Barcellona. Una volta arrivato a Santa Colona di Gramenet, nella provincia della Catalogna, Rossi ha iniziato ad avere alcuni crampi allo stomaco, prima ha chiamato la moglie e poi è andato all’ospedale cittadino. I medici del nosocomio, dopo aver accertato la presenza degli ovuli rotti nello stomaco di Rossi hanno provato a salvarlo ma, ormai, era troppo tardi.

La notizia nella cittadina dove vivevano ancora i parenti è arrivata ben tre giorni dopo la morte di Rossi. Nei giorni precedenti la madre e i fratelli avevano presentato una denuncia di scomparsa alla squadra mobile. I familiari si erano allarmati quando aveva telefonato la moglie da Santo Domingo: 'Ma come, Andrea non è venuto a trovarvi?'. Poco dopo i carabinieri della stazione locale hanno portato ai genitori la notizia della morte che era stata trasmessa dal consolato italiano a Barcellona.

 






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