ANNO 16 n° 274
Ex Esattorie, arriva un primo risultato
Via libera al bando di gara che permetterą l'assunzione di 8 su 38
03/03/2016 - 19:58

di Roberto Pomi

VITERBO - Esattorie, a distanza di tre anni arriva una risposta ai 38 lavoratori ex Esattorie. Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità la delibera che dispone l'esternalizzazione del servizio a una società attraverso apposito bando di gara. Si dispone l'affidamento per due anni, per il valore di 300mila euro all'anno, della riscossione di Imu, Tasi e Tarsi.

Una cifra che renderà possibile l'assunzione di non più di otto lavoratori, che andranno ad affiancare il lavoro dell'ufficio tributi del Comune. Dopo una lunga discussione e una pausa di sospensione si è deciso di emendare la delibera iniziale, dando mandato alla giunta di verificare la possibilità di mettere a bando anche la riscossione coattiva, oggi in mano a Esattorie. Un'azione che permetterebbe di poter dare possibilità occupazionale a un'ulteriore parte dei 38 dipendenti rimasti senza lavoro. Un emendamento condiviso da tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione. Anche se per dare corpo al contenuto dell'emendamento sono necessarie tutta una serie di verifiche sul quadro normativo esistente.

Per l'assessore Luisa Ciambella si tratta di una giornata importante per l'amministrazione comunale. 'Stasera tutti insieme abbiamo scritto una pagina positiva per il consiglio, quando ci uniamo riusciamo a dare risposte ai cittadini''.

Claudio Ubertini condivide il raggiungimento di un risultato ma fa un appunto: ''Questi lavoratori aspettano, senza occupazione, da quasi tre anni. Forse se avessimo abbandonato alcune strade intraprese senza frutto avremmo potuto raggiungere prima questo risultato. Auspico che si possa portare presto in consiglio anche l'affidamento del servizio coattivo''.

Il riferimento è al tentativo, portato avanti negli scorsi mesi, di costituire un consorzio per la riscossione tributi tra più comuni. Prospettiva che però è sfumata, nonostante la fiducia e l'insistenza riposta dal Comune di Viterbo.






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