

VITERBO – Sarà trasformata in ''memoria storica'' dell’Università della Tuscia la torre usata fino allo scorso 12 giugno dai vigili del fuoco per le esercitazioni. Una memoria storica che guarderà al futuro e allo sviluppo: al suo interno, infatti, supporti multimediali e di comunicazione, laboratori fotografici con percorsi di esposizione e, soprattutto, due postazioni per la radio di ateneo e aree e-learning per didattica da remoto.
Comincia a prendere forma il lungimirante e ambizioso progetto di trasformazione dell’ex caserma dei vigili del fuoco di via Oslavia in nuovo polo dell’università viterbese: nei giorni scorsi sono state consegnate al presidente della Provincia Pietro Nocchi, le cinque tavole planimetriche in cui sarebbe racchiuso il futuro dell’ateneo.
''Abbiamo intenzione di costruire un grande polo quasi nel centro della città – spiega il rettore Alessandro Ruggieri – che sia funzionale agli studenti e agli addetti ai lavori: per questo nel nuovo progetto sono stati inseriti nuove aule e laboratori per accorpare i corsi di laurea umanistici in un’unica postazione ed evitare lunghi spostamenti da una sede all’altra''.
Altra grande novità, che la riqualificazione degli oltre 5mila metri quadrati di caserma porterà con sé, riguarderebbe il trasferimento dei laboratori di restauro dal campus di Riello, nei locali che fino a pochi mesi fa ospitavano il centralino e la palestra.
Il tutto a spese dell’Università: ''Siamo disposti a intervenire sull’edificio con tutti i lavori necessari – conclude il magnifico rettore – ma la Provincia dovrà garantirci una concessione pluriennale, estesa nel tempo, così da veder realizzati i progetti e godere dei risultati. Noi siamo pronti''.