ANNO 16 n° 272
''Evitato il blocco delle assunzioni''
Ciambella: ''Il 13 luglio in consiglio la delibera sull'uso dei 3 milioni di euro''
03/07/2017 - 07:31

VITERBO – (aml) Sul consuntivo 2016 si è consumata un'ulteriore puntata della battaglia tra maggioranza e minoranza, con quest'ultima che ha abbandonato l'aula minacciando il ricorso al Tar per violazione del regolamento. Secondo le forze di opposizione non si sarebbe adempiuto al rispetto dei 20 giorni che devono passare tra la presentazione del documento e la discussione dell'atto.

''Nessuna violazione. - replica l'assessore al bilancio Luisa Ciambella – La notifica corrisponde, per norma, alla messa a disposizione del consuntivo che è stato pubblicato sull'albo pretorio il 6 giugno, quindi il 29 giorno del consiglio i 20 giorni erano ampiamente superati. E la norma prevale sul regolamento''.

''Il rendiconto – prosegue - è un atto importante ai fini contabili ma non impatta minimamente sulla vita delle persone. E' la fotografia della gestione dell'anno precedente, da sempre il consuntivo non ha mai avuto complicazioni, non è mai stato frutto di eccezioni tra maggioranza e minoranza proprio per l'ininfluenza dell'atto perché è semplicemente una presa d'atto di ciò che l'amministrazione ha fatto. Quindi la maggioranza vota favorevolmente perché riconosce il lavoro svolto mentre la minoranza lo contesta e non lo vota. Ma questo è nella dialettica della democrazia''.

Facendo riferimento al fatto che la mancata approvazione del consuntivo 2016 avrebbe comportato alcuni rischi, tra cui il blocco delle assunzioni, spiega: ''Da sempre il rendiconto, come il bilancio di previsione e gli equilibri di bilancio sono degli atti che, se non adempiuti al momento giusto, hanno come conseguenza lo scioglimento del consiglio comunale. Inoltre da quest'anno il Governo ha aggiunto altre prescrizioni: mentre lo scorso anno il blocco delle assunzioni avveniva in caso di mancata approvazione del bilancio da quest'anno anche qualora non fosse stato approvato il consuntivo. Il rendiconto era scaduto il 30 aprile, eravamo già in ritardo. Ma questo ritardo per l'amministrazione è stato fondamentale per riprogrammare le risorse dei 3 milioni di euro che siamo riusciti a far togliere dalla perenzione e che potremo spendere tra quest'anno e l'inizio del prossimo. Il consuntivo andava approvato per evitare, nel rispetto della norma dei 20 giorni a cui abbiamo adempiuto, tutta una serie di cavilli procedurali che intralcerebbero ancora di più l'attività amministrativa''.

E tiene a evidenziare che ''se il rendiconto non fosse stato approvato entro il 29 giugno non avremmo avuto più il tempo necessario per lavorare alla variazione, per la programmazione e la spesa dei 3 milioni, che verrà sottoposta il 13 luglio al consiglio comunale''.

Dopo le spiegazioni ritorna sulla questione del mancato rispetto dei tempi denunciato dall'opposizione e si dice stupita del fatto ''che chi ha amministrato negli anni abbia voluto fare una battaglia politica su un tema squisitamente tecnico. L'ultimo rendiconto della precedente amministrazione venne approvato il 23 maggio, la proposta fu consegnata ai consiglieri il 15 maggio quindi 8 giorni prima. Il parere dei revisori invece il 20, ossia tre giorni prima, le due commissioni sul consuntivo si sono svolte un paio di giorni prima. Io ero in minoranza ma nessuno ha contestato la situazione proprio per l'ininfluenza di tali date''.






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