

Avvio di seduta drammatico per le borse europee che segnano ribassi anche superiori ai tre punti percentuali sui timori per la situazione del debito pubblico dell'eurozona. Parigi e Francoforte cedono circa il 3,2%, mentre Milano - sotto pressione per l'esplosione del differenziale tra Btp e Bund tedesco - cede il 4%.
Ad accentuare la paura ha contribuito la decisione del primo ministro greco, George Papandreou, di indire un referendum sull'ultimo pacchetto di salvataggio indirizzato ad Atene. Sui mercati si teme infatti che la consultazione possa bocciare, con il conseguente default dello stato ellenico.
Sui listini crollano in particolare le banche, con l'indice di settore che cede oltre il 5%: Societe Generale affonda del 13,6%, Credit Agricole dell'11,36%, Dexia dell'11,23%, Bnp Paribas il 10,3%, Commerzbank il 10%, Credi Suisse il 9,7%.
(Ansa.it)