ANNO 16 n° 299
Eugenia Roccella ricorda il marito Luigi Cavallari: “Una perdita brutale” dopo la tragedia nel lago di Vico
La ministra per la Famiglia torna sulla morte del marito, scomparso nel lago di Vico il 27 giugno e ritrovato dopo 38 giorni. “La speranza e la preghiera mi hanno sostenuta durante l’attesa”
26/10/2026 - 01:07

VITERBO – Per la prima volta dopo la tragica scomparsa del marito, Eugenia Roccella ha raccontato pubblicamente il dolore vissuto nei giorni successivi alla morte di Luigi Cavallari, l'ingegnere e professore universitario di 84 anni scomparso nel lago di Vico il 27 giugno scorso.

In un'intervista rilasciata a La Verità, la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità ha ripercorso le settimane trascorse nell'incertezza, fino al ritrovamento del corpo avvenuto il 4 agosto.

Un racconto personale nel quale Roccella ha parlato anche del rapporto con il marito, definendo la sua scomparsa una perdita particolarmente dolorosa e improvvisa. “La morte di mio marito? È stata molto brutale”, ha raccontato, spiegando come l'accaduto l'abbia costretta a confrontarsi con la consapevolezza dei limiti umani di fronte agli eventi.

Quaranta giorni di attesa

Luigi Cavallari era scomparso nel pomeriggio del 27 giugno dopo essersi tuffato nelle acque del lago di Vico, durante una giornata trascorsa sul lago con la moglie. Le ricerche erano scattate immediatamente e si erano protratte per oltre un mese, coinvolgendo diverse forze impegnate nelle operazioni.

Il corpo dell'84enne è stato individuato il 4 agosto dai sommozzatori della Polizia, mettendo fine a 38 giorni di ricerche e alla dolorosa attesa della famiglia.

Per Roccella, quei giorni sono stati sostenuti soprattutto dalla speranza, dalla preghiera e dalla vicinanza delle persone più care.

“Non sono mai stata lasciata sola”, ha raccontato nell'intervista, ricordando il sostegno ricevuto dai figli, dagli amici e dalla rete di affetti che le è rimasta accanto durante le ricerche.

“Un attimo prima c'era, poi era scomparso”

La ministra ha descritto la modalità della tragedia come particolarmente difficile da accettare, proprio per la sua improvvisa evoluzione.

Secondo il suo racconto, la scomparsa del marito ha rappresentato un passaggio completamente diverso rispetto all'esperienza vissuta in precedenza con i propri genitori, che aveva potuto accompagnare nel momento della morte.

Nel caso di Cavallari, invece, tutto è avvenuto improvvisamente e senza la possibilità di un ultimo accompagnamento. La successiva lunga attesa prima del ritrovamento ha reso ancora più doloroso il distacco.

Da questa esperienza Roccella ha tratto anche una riflessione più generale sulla fragilità dell'esistenza e sulla difficoltà dell'uomo di poter controllare ogni aspetto della propria vita.

Il ringraziamento alle forze impegnate nelle ricerche

Dopo il ritrovamento del corpo, Roccella aveva pubblicamente ringraziato tutte le persone impegnate nelle ricerche.

In particolare, aveva espresso riconoscenza alla Prefettura di Viterbo, che aveva coordinato le operazioni, e a Vigili del fuoco, Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Un ringraziamento era stato rivolto anche alle istituzioni e agli abitanti di Ronciglione, territorio al quale la coppia era particolarmente legata.

Nella nuova intervista la ministra è tornata sul tema, sottolineando l'importanza del lavoro svolto dalle forze dell'ordine e definendo il loro operato una garanzia per la vita della comunità.

Il rapporto con Luigi e il ritorno al lavoro

Roccella ha raccontato anche il rapporto costruito con il marito nel corso di decenni. I due avevano iniziato la loro vita insieme quando lei aveva 18 anni e Cavallari aveva accompagnato nel tempo le sue scelte personali e politiche.

La ministra ha spiegato di non aver mai interrotto completamente la propria attività lavorativa dopo la tragedia, anche perché era convinta che fosse ciò che il marito avrebbe voluto.

“Luigi è sempre stato il primo a condividere e ad appoggiarmi”, ha ricordato, descrivendo il suo sostegno come una presenza costante ma mai invasiva.

Oggi, però, la sua assenza continua a essere profondamente presente nella quotidianità della ministra. Roccella ha parlato di una “mancanza abissale”, legata a una vita condivisa per oltre cinquant'anni.

La possibilità di ritrovare il corpo e di poter celebrare il funerale ha rappresentato, nonostante il dolore, un momento importante per la famiglia. La ministra ha raccontato di aver trovato conforto nella cerimonia religiosa e nella partecipazione affettuosa delle persone che hanno voluto accompagnare Luigi nel suo ultimo viaggio.

Il ricordo di Cavallari proseguirà anche attraverso i suoi ex studenti: secondo quanto raccontato da Roccella, il prossimo 4 dicembre è previsto un momento per ricordarlo all'Università di Pescara, dove aveva insegnato.






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