ANNO 16 n° 275
''Estremamete soddisfatto per l'enorme adesione alla marcia contro il nucleare''
Crucianelli (Biodistretto) commenta l'interesse per la manifestazione: 'Questa battaglia ci riguarda tutti'
Alessandra
24/02/2024 - 02:34
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - 'Sono estremamente felice e soddisfatto dell'enorme adesione che abbiamo ricevuto per la marcia contro il deposito di scorie nucleari di domenica 25 febbraio'. A parlare è Famiano Crucianelli, presidente del Biodistretto della via Amerina e delle forre, ente promotore dell'iniziativa insieme ai comuni di Corchiano, Gallese, Vasanello e Vignanello e Sant'Oreste.

Crescono di ora in ora, infatti, le adesioni da parte di enti, comitati e associazioni che vogliono unirsi alla causa e disincentivare la scellerata decisione di impiantare nella provincia di Viterbo un deposito unico di scorie nucleari grande quanto 250 campi da calcio. Alla diocesi di Civita Castellana e la Provincia di Viterbo, hanno recentemente aderito anche le tre sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Attualmente sono più di 200 gli enti che hanno deciso di appoggiare l'iniziativa, compresi tutti i Comuni della provincia di Viterbo, e alcuni dalla provincia di Grosseto e Roma. Numerosi sindaci con la fascia tricolore marceranno in testa al corteo.

'Devo confessare - commenta il presidente - che un'adesione così ampia è stata una splendida sorpresa. Questo significa che l'idea di una protesta inizialmente ristretta a una parte del nostro territorio è dilagata in tutta la provincia, a dimostrazione del fatto che l'opposizione al progetto è totale, perchè ci riguarda tutti. E tutti vogliamo gridare attraverso un'unica voce la nostra contrarietà al progetto'.

'Individuare in questa provincia il 41% delle probabilità di costituire un deposito significa infliggere un colpo mortale a questa terra, costellata di riserve naturali e siti archeologici straordinari e da un'agricoltura che da sempre costituisce un patrimonio di eccellenze. In più, nella Tuscia esistono ben 5 biodistretti che coprono la maggioranza dei Comuni e che si adoperano per valorizzare la sostenibilità di queste terre e la loro preziosa produzione. Impiantare un deposito di scorie significherebbe vanificare tutto il lavoro fatto in questi anni.

'Per questo motivo - conclude Crucianelli - non ci fermeremo qui. Se le nostre istanze non verranno accolte dalle alte istituzioni, siamo pronti a far arrivare la nostra protesta fin li'.

Intanto, il Tar ha fissato per il prossimo 24 aprile l’udienza sul ricorso per la creazione del deposito presentato da alcuni Comuni, dalla Provincia di Viterbo, associazioni agricole e ambientaliste, tra cui proprio il Biodistretto delle forre e della via Amerina.






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