

VITERBO - Ancora un risultato importante concretizzato dai carabinieri dell’aliquota operativa del Norm di Ronciglione, comandati dal luogotenente Fazzi, coadiuvati questa volta dai colleghi della locale stazione carabinieri, guidati dal maresciallo Longobardi, che a seguito di una attività lampo, scaturita da una denuncia di furto di un computer portatile asportato da un’auto parcheggiata nei pressi di un ristorante di Ronciglione, hanno arrestato un 36enne, marocchino, che, dopo aver perpetrato il furto, ha contattato il proprietario, conoscendolo, cercando di portare a buon fine “un cavallo di ritorno” per 100 euro.
Grazie alla pronta attività di coordinamento svolta dall’operatore della Centrale operativa della Compagnia di Ronciglione, venivano attivati i carabinieri di Fazzi, e pertanto la vittima del reato, un 40enne di Ronciglione, dopo una prima segnalazione al 112, veniva invitato prontamente a recarsi presso il Comando dell’Arma per sporgere denuncia, nella quale esponeva la richiesta estorsiva del malvivente.
Ed è così che i carabinieri del Norm e della stazione di Ronciglione predisponevano un attento servizio, con uomini in borghese, ma anche in uniforme, ben occultati, nei pressi del luogo convenuto per lo scambio, un parcheggio di un bar del centro.
Appena avvenuto lo scambio è scattato il blitz dei carabinieri che hanno bloccato il malvivente, a bordo del furgone di proprietà, poco prima che si allontanasse.
L’arrestato, domiciliato a Ronciglione da anni, già fermato più volte per piccoli furti, dovrà ora rispondere di estorsione e ricettazione.
Il notebook, recuperato, è stato riconsegnato al legittimo proprietario.