ANNO 16 n° 270
Estate viterbese, De Carolis attacca la giunta: «A fine giugno ancora nessun cartellone culturale»
Il consigliere di FdI chiede chiarimenti all'amministrazione Frontini: «Chi si occupa della programmazione? E chi č oggi l'assessore alla Cultura?»
25/06/2026 - 14:37

VITERBO – A pochi giorni dall'inizio della stagione estiva, il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Marco De Carolis accende i riflettori sulla programmazione culturale della città, denunciando quella che definisce una totale assenza di informazioni sugli eventi previsti nei prossimi mesi.

In una nota, l'esponente dell'opposizione punta il dito contro l'amministrazione guidata dalla sindaca Chiara Frontini, evidenziando come, a fine giugno, cittadini e turisti non dispongano ancora di un quadro chiaro delle iniziative che animeranno l'estate viterbese.

«Una città capoluogo dovrebbe avere da tempo pronto e comunicato il proprio cartellone estivo – afferma De Carolis –. Viterbo, invece, sembra arrivare all'estate a mani vuote. Mi chiedo se esista un programma, chi lo stia preparando e perché non sia stato ancora presentato».

Secondo il consigliere di Fratelli d'Italia, la mancanza di comunicazione rischia di penalizzare non solo i residenti, ma anche gli operatori economici e turistici che fanno affidamento sulla programmazione culturale per organizzare la propria attività durante i mesi estivi.

Nel suo intervento, De Carolis solleva anche una questione legata all'assetto delle deleghe all'interno della giunta comunale. Il riferimento è all'assessore Alfonso Antoniozzi, che oggi ricopre formalmente il ruolo di assessore alla candidatura di Viterbo a Capitale europea della Cultura 2033.

«La candidatura al 2033 è certamente un progetto importante e ambizioso – osserva il consigliere – ma nel frattempo resta aperta una domanda: chi si occupa della cultura quotidiana della città? Chi sta lavorando alla programmazione degli eventi e alla costruzione del cartellone estivo?».

Da qui la richiesta all'amministrazione di chiarire pubblicamente competenze e responsabilità, oltre a rendere noto in tempi rapidi il programma delle manifestazioni previste per l'estate 2026.

«Mentre si guarda al 2033, qualcuno si sta occupando del 2026?» domanda De Carolis, sottolineando come cittadini, associazioni e operatori del territorio abbiano il diritto di conoscere con anticipo le iniziative in programma.

L'esponente di Fratelli d'Italia conclude chiedendo trasparenza e tempi certi: «L'amministrazione renda pubblico il cartellone estivo, chiarisca chi ne ha curato la realizzazione e faccia definitivamente luce sull'organizzazione delle deleghe culturali. L'estate è iniziata e non può attendere oltre».

La questione della programmazione culturale si inserisce così nel più ampio dibattito politico cittadino sul ruolo della cultura e sulle strategie adottate dall'amministrazione comunale per promuovere Viterbo sul piano turistico e culturale.






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