


di Simone Lupino
VITERBO - ''E’ stato un agosto con il segno più per le strutture ricettive della provincia di Viterbo. Ma non si vedono ancora turisti stranieri come ai livelli pre Covid e i gruppi''. Lo dice il presidente di Federalberghi Luca Balletti, facendo un bilancio della stagione estiva ormai agli sgoccioli.
''L’andamento generale è stato positivo – afferma - più che per il turismo classico per una serie di altri eventi e situazioni che si sono accavallati tra loro, come lo svolgimento durante il mese di convegni e l’allestimento di set cinematografici con troupe al seguito''.
Da calcolare nell'insieme anche quanto avvenuto durante il rave party al lago di Mezzano, con il grande spiegamento di forze dell'ordine, molte delle quali arrivate da fuori provincia. ''Centinaia di persone che in quei giorni hanno trovato alloggio presso strutture di tutto il territorio, alcune delle quali anche in località distanti rispetto al luogo del raduno o da Viterbo. Fino a Monterosi''.
Balletti è invece molto cauto quando si tratta di fare analisi partendo dai dati delle prenotazioni che si registrano sulle piattaforme on line. Numeri che hanno fatto esultare il sindaco Arena: il 98 per cento delle strutture al completo nello corso week end secondo uno di questi portali. ''E’ un ottimo segnale sicuramente – afferma Balletti – ma non è un fattore così rappresentativo ed esaustivo. Non significa infatti che tutte le camere sono state vendute. Anzi. In realtà le strutture tendono a non mettere tutte le camere disponibili on line, perché se da un alto questi servizi offrono grande visibilità, dall’altra hanno dei costi piuttosto elevati''.
Se agosto è andato bene, il futuro resta però una incognita: ''Viviamo sicuramente un clima di incertezza – continua il presidente di Federalberghi Viterbo - speriamo non ci siano ricadute per quanto riguarda il contagio, molto dipenderà dall’evoluzione della pandemia, e che si possano riprendere quelle fette di mercato che ancora mancano. Mi riferisco in primis agli stranieri: qualcosa si è visto, ma non siamo tornati ancora ai livelli pre Covid, soprattutto per quel che riguarda quelli che vengono da oltre oceano, ma anche dal resto di Europa. E poi ai gruppi turistici, ancora pochi a causa delle difficoltà organizzative che riscontrano nell'organizzare questi viaggi i tour operator e le agenzie''.