ANNO 16 n° 272
''Essere accusati di scappare da chi ha lasciato in malora la cittą, proprio no''
La sindaca Frontini replica all'opposizione sul consiglio comunale ''disertato'' dalla maggioranza
25/11/2022 - 06:05

VITERBO - ''Essere accusati di scappare da chi ha lasciato in malora la città proprio no''. La sindaca Frontini non ci sta alle accuse mosse dall'opposizione dopo che la maggioranza ieri ha disertato il consiglio comunale straordinario, chiesto dalla minoranza, sul patrimonio immobiliare del Comune.

''Qual è il senso di richiedere, dall’opposizione che fino a ieri era al governo, un Consiglio Straordinario oggi per capire “quale sarà la destinazione di alcuni importanti immobili ed anche lo stato di morosità di altri locati, come pure gli interventi di recupero e restauro” dopo che la morosità degli incassi degli affitti è accumulata da decenni (e ci stiamo mettendo mano passando a setaccio ogni situazione, non temete) - si difende la sindaca Frontini sui social - dopo che avete mandato in malora il Teatro Genio, la Zaffera, il Lazzaretto solo per citarne alcuni, e senza considerare le scuole che ogni giorno hanno un guasto per l’incuria, e chiedere soluzioni a noi, adesso?''.

La sindaca ricorda che ''appena arrivati abbiamo trovato caos su caos: i progetti di Pnrr senza un coordinamento, la Francigena verso la liquidazione, Talete da salvare, un bando rifiuti pieno di errori, un servizio informatico e di elaborazioni dati vecchio di dieci anni che ci ha tenuti piantati per due settimane, e chi più ne ha più ne metta''.

Frontini prosegue dicendo che: ''stiamo facendo una bella raccolta di situazioni assurde che abbiamo ereditato, e solo per rispetto istituzionale e perché vogliamo pensare positivo, verso la risoluzione dei problemi, non le snoccioliamo una ad una''.

''Però, essere accusati di “scappare”, da chi ha lasciato la città in malora, proprio no - dice la sindaca - abbiamo sempre affrontato i problemi a viso aperto, soprattutto quelli che abbiamo ereditato, e stiamo cercando di risolverli uno ad uno''.






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