ANNO 16 n° 267
Esproprio incompiuto, il Comune di Viterbo dovrà pagare 3.700 euro
Dopo 35 anni di controversie, il Tar impone al Comune di completare la procedura
Andrea
21/02/2025 - 05:22
di Andrea Farronato

VITERBO - Un debito fuori bilancio di 3.700 euro; è questo l'importo che il Comune di Viterbo dovrà pagare in seguito alla sentenza del Tar, che ha dato ragione a un privato nel contenzioso sull'esproprio di un terreno su cui oggi sorge il Semianello, all'altezza dello svincolo del quartiere Ellera.

La vicenda ha origine nel 1989, quando la Regione Lazio, all'epoca responsabile del progetto del raccordo, avviò le pratiche di esproprio senza mai portarle a termine. Il privato proprietario del terreno avviò quindi un ricorso al Tar. Quest'ultimo segnalò il problema al Comune nel 2014, nel 2020 fece ricorso al Tar, conducendo alla sentenza emessa nel luglio del 2024.

Ora il Comune non solo deve pagare la sanzione economica di 3.700 euro, ma ha davanti due opzioni: restituire la porzione di terreno al privato, un'ipotesi impraticabile in quanto l'area ospita un'opera stradale, oppure completare la procedura di esproprio, garantendo l'indennità al proprietario 'Non possiamo riconsegnare la proprietà perché sopra di essa vi è una nostra opera stradale, quindi dobbiamo definire l’esproprio e dare l’indennità per chiudere il procedimento', ha spiegato il dirigente comunale Luca Cosimi durante la seconda commissione consiliare.

Il Comune ha ora 180 giorni di tempo per espletare tutte le procedure necessarie e mettere fine alla controversia.






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