ANNO 16 n° 275
Esplosione a Montalto di Castro, la giovane Beatrice in coma farmacologico
Numerose le ustioni riportate, non sarebbe in pericolo di vita
11/03/2018 - 06:40

MONTALTO DI CASTRO – Avrebbe compiuto 26 anni quest’anno Walid Elsayed, il giovane romano di origini egiziane, morto nella notte tra venerdì e sabato nell’esplosione di una villa bifamiliare a Montalto di Castro. Un boato immenso, un fragore improvviso che, nel cuore della notte, ha svegliato un paese intero.

A soggiornare nella villetta, al civico 39 del complesso residenziale Torre di Maremma, una coppia di giovani ragazzi: El Sayed Walid e la sua compagna, Beatrice Meduri., classe 1994, trasportata in eliambulanza all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, in codice rosso, ma fortunatamente viva. Per lei, ricoverata ormai da più di un giorno al centro grandi ustionati dell’ospedale romano, è stato indotto il coma farmacologico, per permettere ai medici di curarla nel migliore dei modi. Nonostante la situazione sia critica, non sarebbe in pericolo di vita.

Secondo una prima, sommaria ricostruzione di quei drammatici istanti, la giovane, proprietaria della bifamiliare, sarebbe riuscita a salvarsi perché lontana dal punto in cui si trovava il ragazzo. Al piano superiore della villetta, mentre il 26enne sarebbe sceso di sotto per accendere i riscaldamenti.

A innescare l’esplosione, che ha di fatto distrutto l'abitazione, probabilmente una fuga di gas che avrebbe saturato l’ambiente. Una trappola mortale che non ha lasciato scampo al giovane El Sayed, il cui corpo sarebbe stato sbalzato a decine di metri dall’abitazione.

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