ANNO 16 n° 273
Esplode la cassa integrazione, + 196%
Drammatici i dati di novembre rispetto a quelli di ottobre nel Viterbese
20/12/2011 - 00:15

VITERBO – Drammatica, anzi tragica, ascesa del la cassa integrazione in provincia di Viterbo a novembre rispetto a mese precedente. Il ricorso all’ammortizzatore sociale ha fatto registrare un stratosferico +196% . A determinare l'esplosione sono stati soprattutto il distretto industriale ceramico di Civita Castellana, seguito dal comparto edilizio.

 Un dato pesantissimo che pone il Viterbese al primo posto nel Lazio, seguita da Roma, dove la crescita è stata del 66.2% per la cassa integrazione ordinaria e del 164% per la straordinaria. Le impennate di Roma e, soprattutto, di Viterbo, hanno determinato un aumento medio a livello regionale del 30%.

Nelle altre province, Latina, Frosinone e Rieti, nello stesso periodo, il ricorso è diminuito, a volte sensibilmente, anche se a macchia di leopardo. E’, ad esempio, il caso di Frosinone, dove il calo è stato del 20%, passando da 1.051.511 di ottobre a 84 3.279 di novembre. E dove si registra anche un calo di quella in deroga. In chiaro oscuro l’andamento in provincia di Rieti con un -86% della ordinaria, che è scesa dalle 437.857 di ottobre alle 60.383 di novembre. Ma, in questo caso, c’è stata l'esplosione di quella in deroga, che è passata dalle 7.930 di ottobre alle 20.593 di novembre. In lieve calo anche Latina, con un -7%.

Complessivamente, i lavoratori a tempo pieno in cassa integrazione sono aumentati di ben 9.982 unità, passando dai 33.854 di ottobre ai 43.836 di novembre. Una fetta cospicua è concentrata in provincia di Viterbo, dove evidentemente la crisi morde più forte che nel resto del Lazio.

“I dati impietosi – commenta il segretario regionale della Uil di Roma e Lazio Luigi Scardaone – dimostrano che la presunta ‘ripresina’ di ottobre era una rondine che non ha fatto primavera. Nello specifico – aggiunge - abbiamo dei cali generalizzati di cassa integrazione in tre province, Frosinone, Rieti e Latina. Ma sono vanificati dalla situazione drammatica di Roma e, soprattutto Viterbo. Nella Capitale siamo passati dalle 3.170.355 di ottobre a 5.269.486 di novembre. A Viterbo, invece, Più che allarmante la situazione è tragica. Si è infatti passati dalle 125.891 di ottobre alle 372.479 di novembre'.






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