ANNO 16 n° 275
Esattorie Spa non ha ancora consegnato i documenti al Comune
18/09/2013 - 03:00

VITERBO – Continua a fare orecchie da mercante Esattorie Spa e non ha ancora consegnato al Comune di Viterbo i propri ruoli. Strumenti indispensabili per fare il punto sulla situazione, verificare a quanto ammontano esattamente gli incassi non versati a Palazzo dei Priori, le somme ancora da riscuotere e le cartelle che stanno per cadere in prescrizione o che sono già prescritte. Finora, negli uffici comunali è arrivato solo l’elenco dei cotribuenti che hanno chiesto e ottenuto la rateizzazione dei pagamenti arretrati. Ma sarebbero quantomeno lacunosi.

Intanto, stanno andando avanti sia la procedura fallimentare nei confronti di Esattorie Spa che l’inchiesta scaturita dall’esposto presentato dalla giunta in relazione ai quattro milioni e mezzo incassati dal'ex concessionaria e mai versati nelle casse comunali. Un’inchiesta ''pesante'' che, secondo i boatos, starebbe portando a galla situazioni di inaudita gravità.

Nel tentativo di recuperare almeno tre dei quattro milioni e mezzo rimasti incastrati nei cassetti di Esattorie Spa, Palazzo dei Priori è impegnato anche in un altro braccio di ferro giudiziario con la Adradius, la compagnia assicurativa con la quale il Comune aveva dapprima sottoscritto una polizza fideiussoria da un milione di euro, la cui copertura è stata estesa a 3 milioni  qualora Esattorie, come in effetti ha fatto, non avesse versato le somme incassate.

Quando i legali del Comune hanno chiesto di riscuotere la polizza, si sono sentiti rispondere picche. La contromossa dell’amministrazione è stata l’emissione di un decreto ingiuntivo nei confronti della compagnia. Per tutta risposta la Adradius ha citazione in giudizio il Comune e Esattorie per ottenere l'annullamento della fideiussione sostenendo di non essere stata informata della situazione di criticità in cui versava la concessionaria.

Entro dicembre, Palazzo dei Priori, in forza del decreto ingiuntivo, potrebbe ottenere i tre milioni dalla compagnia assicurativa. Ma corre il rischio di doverli restituire, in tutto in o parte, qualora dovesse soccombere nel giudizio civile. Una grossa gatta da pelare, che potrebbe condizionare pesantemente e a lungo l’attività amministrativa.

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