ANNO 16 n° 274
Eolico a Bagnoregio, scontro al Tar Comune-Provincia
Ricorso dell'Amministrazione Profili contro autorizzazione impianto. Palazzo Gentili si costituisce in giudizio
23/07/2021 - 06:52

BAGNOREGIO - Battaglia sull’eolico tra Comune di Bagnoregio e Provincia di Viterbo.

L’amministrazione guidata dal sindaco Profili si è rivolta al Tar del Lazio per chiedere l’annullamento, previa sospensiva, della determina dirigenziale resa da Palazzo Gentili il 22 febbraio scorso, avente a oggetto l’autorizzazione unica alla costruzione di un aerogeneratore in località Podere Rosignolo, nel comune dell’Alto Lazio. Un impianto con una potenza nominale di 0,975 MWp e una altezza (alla pala) di circa cento metri, per il quale una società delle rinnovabili ha fatto domanda il 2 dicembre del 2019. Il Comune ha impugnato anche tutti gli atti con cui si è arrivati al provvedimento, compresa la determina di chiusura della conferenza dei servizi (3 novembre 2020). Ricevuta la notifica del ricorso, la Provincia di Viterbo si è costituita in giudizio con decreto firmato dal presidente Nocchi il 19 luglio. L’istanza cautelare verrà discussa dal collegio il prossimo tre agosto. E’ quanto stabilito dallo stesso Tar con un decreto pubblicato nei giorni scorsi.

Per provare ad accorciare ulteriormente i tempi e ottenere la sospensiva prima ancora di quella data, il Comune di Bagnoregio aveva presentato anche una istanza cautelare con provvedimento monocratico. Con quale motivazione è sempre il Tar a dirlo: ''Adducendo quale periculum in mora il gravissimo pregiudizio rispetto alle concrete aspettative del medesimo (il comune di Bagnoregio, ndr) di essere inserito tra i siti del patrimonio dell’Umanità dell’Unesco che sarebbero irrimediabilmente frustrate dall’insediamento produttivo in contesto che dovrebbe rimanere paesaggisticamente e storicamente inalterato''. Ma il Tribunale ha respinto la domanda: ''L’atto impugnato espressamente rinvia a separato provvedimento, di cui, allo stato, non risulta l’emanazione'', pertanto ''il paventato danno, non essendo attuale, difetta, altresì, dei caratteri della estrema gravità ed urgenza''.

A seguito della notifica del ricorso al Tar il presidente della Provincia Pietro Nocchi, ''ritenuti sussistere i presupposti in fatto e in diritto per la costituzione in giudizio della Provincia di Viterbo al fine di contrastare la pretesa avversa a difesa della posizione e degli atti posti in essere dall’Ente'', il 19 luglio ha firmato un decreto con cui ha conferito l'incarico al legale interno di rappresentare Palazzo Gentili nella disputa.




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