ANNO 16 n° 274
Entra in commercio
il pomodoro nero
''inventato'' dall'Unitus
07/04/2014 - 13:32

VITERBO - Dal laboratorio al mercato: il pomodoro nero, dal fortissimo potere antiossidante e capace di aiutare a restare in buon salute, sviluppato da un progetto di ricerca coordinato dall'Università della Tuscia e dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, al quale hanno collaborato anche gli atenei di Modena e Reggio Emilia, arriva sul mercato. Sarà infatti commercializzato dall'azienda l'Ortofruttifero di San Giuliano Terme, che ha firmato il contratto di licenza.

Il pomodoro ''Sun Black'' ha un alto contenuto di antociani, sostanze antiossidanti, ma non è un ogm. E' considerato a tutti gli effetti un alimento nutraceutico: è stato ottenuto da Gian Piero Soressi dell'Università della Tuscia e caratterizzato in maniera approfondita nel corso degli ultimi anni dalla Scuola Superiore Sant'Anna dall'ateneo viterbese.

Dopo la registrazione del marchio comunitario ''SunBlack'', avvenuta nel 2009, da parte delle università che hanno condotto lo studio, è arrivata anche la licenza commerciale che porta ufficialmente fuori dai laboratori il pomodoro ''benefico''.

La commercializzazione il 10 aprile con la vendita di piantine, grazie ai semi forniti dai ricercatori dell'Università della Tuscia coordinati da Andrea Mazzucato. Saranno disponibili in due varianti: a frutto medio e a frutto piccolo e saranno reperibili in tantissimi punti vendita italiani specializzati ma anche nei supermercati.

Il ''SunBlack'', come detto, ha la particolarità di essere ricco di antociani, potentissimi antiossidanti che si ritrovano soprattutto in uva nera, mirtilli, fragole, ciliegie ma non in quantità significative nelle comuni varietà di pomodori. Da qui la scommessa che alle caratteristiche nutrizionali del pomodoro aggiunge le capacità antiossidanti delle frutta a buccia nera, ma in quantità aumentata.

Il ''Sunblack'' può quindi rientrare nella categoria degli alimenti ''nutraceutici'', in grado di portare benefici per mantenere le persone in uno stato di buona salute e non rientra negli ogm, anche perché i suoi semi sono stati ottenuti attraverso la tradizionale tecnica dell'incrocio. 






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