ANNO 16 n° 272
''Ennesimo disastro sulla Roma Nord: servizio sospeso nell'ora di punta''
Il Comitato dei pendolari: ''Siamo lavoratori e studenti, non animali disposti a viaggiare su carri bestiame''
18/09/2024 - 15:28

VITERBO - ''L’ennesima débacle della ferrovia Roma Nord per i pendolari è la goccia che fa traboccare il vaso. Questa mattina il servizio è stato sospeso in piena ora di punta, dalle 6,05 fino quasi alle 8,00, in uno dei primi giorni di riapertura delle scuole''.

La denuncia viene dal Comitato dei pendolari. ''Lavoratori e studenti - dice - hanno dovuto aspettare troppo a lungo l’arrivo di navette insufficienti a ospitarli tutti. Altri si sono riversati sulle fermate della linea 200 che è stata presa d’assalto, così come i primi treni dopo la ripresa del servizio. La stazione di Flaminio si è trasformata in una bolgia e i marciapiedi della Fermata Atar sulla piazza non bastavano a contenere tutti i passeggeri arrivati da Roma Nord. La notizia è circolata anche nei comuni lungo la tratta e ha spinto diverse persone a mettersi in strada in auto, contribuendo a intasare ulteriormente la Flaminia, dove la coda in direzione Roma alle 8,30 iniziava all’altezza dello svincolo per Prima Porta, subito dopo la galleria di Montebello''.

Il Comitato osserva che a ''quest’ennesimo disagio si sommano i disagi quotidiani. Alla stazione di La Celsa, ad esempio, nonostante le nostre segnalazioni dei giorni scorsi, stamattina i tornelli si aprivano solo con le tessere, non con gli ordinari biglietti cartacei.

Tutto questo è il disastro preparato in anni di negligenza da un’intera classe politica regionale, comunale e municipale  - prosegue il Comitato - capace solo di fare bla bla mai confermati dai fatti e che oggi ha il coraggio di discutere se aumentare le tariffe e si prepara a chiudere la tratta extraurbana della nostra ferrovia per due anni in modo improvvisato, senza alcuna contromisura per gestire gli effetti e con il Giubileo alle porte in cui si prevedono milioni di turisti in arrivo nella capitale.

Per noi pendolari è soprattutto l’ennesima conferma che solo mostrando che siamo stufi e che siamo pronti a muoverci tutti insieme e a mostrare la nostra forza e indignazione possiamo mettere fine a questo scandalo. Siamo lavoratori e studenti - conclude il Comitato - non animali disposti a viaggiare su carri bestiame''.






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