ANNO 16 n° 272
Ennesimo colpo all'Andosilla, via il radiologo di guardia notturno
Niente pił Tac con mezzi di contrasto, le immagini degli esami base verranno lette dal medico di turno a Tarquinia
Alessandra
04/07/2024 - 03:54
di Alessandra Sorge

CIVITA CASTELLANA - Ancora tagli all'assistenza ospedaliera d'urgenza nel nosocomio civitonico. Dopo la recente sospensione del turno di notte nel reparto medicina (convertito in servizio di reperibilità), una nuova disposizione della Asl di Viterbo ha previsto la sospensione della figura del medico radiologo nelle ore notturne in servizio al pronto soccorso e nei reparti a causa di mancanza di personale medico. Senza il radiologo di turno, e in assenza di una pronta reperibilità, non sarà più possibile eseguire particolari esami diagnostici e Tac con mezzi di contrasto, una metodica che viene impiegata in situazioni di criticità vascolare e neurologica celebrale come ad esempio nel caso di aneurisma. Diversamente, tutte le immagini condotte sugli esami base verranno inviate telematicamente a Tarquinia e refertate dal radiologo di turno. Nei casi in cui, invece, dovesse essere ravvisata la necessità di un intervento tempestivo e mirato con mezzo di contrasto, il paziente verrà trasferito direttamente a Belcolle per eventuale integrazione diagnostica.

Alla luce di queste nuove disposizioni viene dunque a mancare a Civita Castellana un ulteriore fondamentale servizio di assistenza non solo per i pazienti che accedono tramite pronto soccorso, ma anche in quelli ricoverati già sottoposti a chirurgia complessa, il che rende il quadro ancora più drammatico.

Pezzo dopo pezzo, e in modo di certo non indolore, l'ospedale di Civita Castellana sta subendo un vero e proprio processo di smembramento interno, con la progressiva sospensione dei servizi essenziali alla persona, e degli ambulatori specialisti. Già nel mese scorso, a causa della carenza cronica di medici, la Asl ha interrotto il turno di notte nel reparto di medicina, con l'inevitabile conseguenza di procrastinare i ricoveri alla mattina seguente e mettere il medico anestesista, la cui presenza è comunque obbligatoria nelle 24 ore, nella condizione di dover sopperire alle chiamate di medicina. 

Per fare il punto della situazione è stata convocata nel pomeriggio di oggi un'apposita commissione consiliare che si riunirà alle 17 nella sede del palazzo comunale.






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