

È stata trovata morta la ragazza di 20 anni, Vanessa Scialfa, scomparsa due giorni fa a Enna. Il convivente della giovane stamane aveva raccontato di aver avuto una lite con Vanessa nella tarda. In serata avre bbe confessato di essere stato lui a ucciderla. Il corpo è stato trovato in provincia di Enna.
Strangolata e gettata dal cavalcavia. Vanessa Scialfa è stata uccisa, strangolata in casa e poi il corpo sarebbe stato lanciato da un ponte della strada statale 117 bis, la Enna-Caltanissetta, nei pressi dell'ex miniera di Pasquasia. Il delitto sarebbe stato commesso nell'abitazione di via Filippo Gallina, a Enna, dove la ventenne viveva con il suo fidanzato, Francesco Lo Presti. L'uomo, 34 anni, in un primo tempo ha sostenuto che Vanessa è uscita di casa 2 giorni fa e di non avere avuto più sue notizie.
La confessione.Il convivente di Vanessa Scialfa, Francesco Lo Presti, 34 anni, è stato fermato ed è indagato per l'omicidio della giovane. L'uomo da ore è interrogato dagli inquirenti assistito da un legale di fiducia. Secondo indiscrezioni sarebbe stato proprio lui ad accompagnare la polizia sul luogo dov'è stato trovato il cadavere. Non vi è nessuna conferma ufficiale, ma secondo diverse fonti investigative Lo Presti avrebbe confessato l'omicidio spiegando anche le ragioni che avrebbero fatto scattare un raptus di violenza contro la sua fidanzata. Alcuni testimoni hanno affermato che spesso Vanessa, che da pochi mesi viveva nella casa di lui, litigava con l'uomo.
Gli sviluppi delle indagini.Il cadavere di Vanessa Scialfa è stato trovato avvolto in un lenzolo. Il questore di Enna, Salvo Patanè, ha detto che sembrava un vero e proprio «sudario». Gli investigatori non escludono che qualcuno possa avere aiutato l'omicida ad avvolgere il corpo e poi a gettarlo dal cavalcavia. La scomparsa di Vanessa era stata denunciata alle 15.15, del 24 aprile, dai genitori ai carabinieri. Il convivente, Francesco Lo Presti, aveva detto alla madre della ragazza che la figlia era andata a un colloquio di lavoro.
I genitori evidentemente non gli hanno creduto e si sono rivolti ai militari. L'indagine ora è però condotta dalla polizia di Stato. Secondo indiscrezioni è possibile che Lo Pesti sia coinvolto in un'altra indagine e che, attraverso un filone di quest'ultima, i poliziotti siano riusciti a risolvere l'omicidio. Gli inquirenti hanno detto che saranno effettuati esami tossicologici sia sul corpo della vittima che sul presunto assassino.
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