


VITERBO - L'associazione 'Emporio solidale' si sviluppa nel nostro territorio per la prima volta nel 2018 per volontà di 'Viterbo con Amore', con il fine di contrastare la povertà locale, offrendo cibo e prodotti per l'igiene.

'A differenza di altre associazioni - spiega il presidente Arruzzolo - nell'Emporio è il cittadino stesso a fare la spesa, dando a loro la possibilità di scegliere cosa acquistare a secondo delle proprie esigenze personali e familiari'.
Ogni anno i volontari si attivano per organizzare la raccolta alimentare presso i supermercati di tutta la provincia, riuscendo a raccogliere, ogni settimana, circa 3 quintali di alimenti. Quest'ultimi, vanno ad aggiungersi alle grosse quantità di cibo che l'associazione ritira presso il magazzino di stoccaggio della Quercia, grazie alla convenzione col 'Banco Alimentare del Lazio' (fondazione a carattere nazionale) che dona circa 15-20 quintali di cibo ogni mese.

''Ad oggi sono 220 i nuclei famigliari seguiti dall'Emporio, per un totale di 700 persone', rende noto il responsabile. Nell'era pre-pandemica erano circa 100 le famiglie ad usufruire dei sussidi, dopo l'emergenza sanitaria i nuclei sono più che raddoppiati. Questo dato rende bene l'idea che la povertà continua a persistere.
'Situazioni a volte insostenibili - afferma Arruzzolo - che ci hanno fatto rendere conto che il cibo ed i prodotti per l'igiene non bastavano più; infatti, abbiamo creato un fondo per pagare le bollette degli iscritti'.
Sussidi che sono stati significativi per tante famiglie italiane. Infatti, se prima l'Emporio aveva una situazione alla pari tra iscritti italiani e stranieri, durante la pandemia si è arrivati ad avere un incremento delle richieste da parte di nuclei italiani: circa il 70%. Al momento, la situazione sembra essersi riequilibrata con il 55% di famiglie italiane e il 45% di stranieri.
''Inoltre, in piena era Covid - prosegue - abbiamo dovuto affrontare due nuove forme di povertà: educativa e relazionale, che colpisce soprattutto i bambini. Ora abbiamo 42 adolescenti che fanno attività sportiva grazie all'Emporio e, grazie al finanziamento della Fondazione Carivit, abbiamo comprato banchi, sedie, una lavagna Lim ed alcuni computer per svolgere attività extra scolastiche''.

In più, l’Emporio è vicino alle famiglie ucraine fuggite dalla guerra e che hanno trovato rifugio nel territorio viterbese, ''in totale sono sei famiglie quindi 18 persone che vengono aiutate dalla nostra associazione: due scappate dal centro di Kiev, due fuggite da Odessa, ed infine siamo vicini a due famiglie residenti a Soriano, che non sono profughi ma i relativi uomini hanno lasciato l’Italia per combattere la guerra. Qualsiasi situazione ci venga segnalata, siamo pronti ad aiutare chi ne ha bisogno”, conclude il presidente dell’Emporio Solidale.
