ANNO 16 n° 273
Emergenza Mammagialla, Erbetti: 'Occorre diminuire il numero dei reclusi'
'Puntare su recupero e reinserimento sociale attraverso un Garante dei detenuti'
17/09/2023 - 06:14

di Giovanni Masotti 

VITERBO - 'Massimo Erbetti, coordinatore provinciale di Cinque Stelle, sempre in prima linea - forse anche un po' controcorrente - nell'invocare il valore primario delle attività di recupero e reinserimento sociale del detenuto.

Che cosa pensa delle dichiarazioni del Provveditore Veneziano a Viterbonews24?'

'Ne sono soddisfatto e credo che se le soluzioni prospettate saranno al attuate al più presto, possano portare un beneficio in primis agli addetti ai lavori e di conseguenza ai detenuti. Ritengo però al contempo che, se queste misure restassero da sole, il numero dei carcerati non diminuirebbe e che viceversa la soluzione definitiva al problema sarebbe proprio quella della diminuzione dei reclusi, cosa possibile solo con un reale reinserimento sociale degli stessi'.

È in questo contesto che lei ha rilanciato l' istituzione della figura del Garante dei detenuti?

'Sì, resto convinto che sarebbe indispensabile introdurre la figura del Garante, come da me richiesto nel 2019 in un consiglio straordinario a Viterbo. Il Garante dei detenuti, istituito per la prima volta in Svezia nel 1809, nella seconda metà dell’Ottocento si è trasformato in un organo di controllo della pubblica amministrazione e di difesa del cittadino contro ogni abuso.

Oggi questa figura, con diverse denominazioni e funzioni, è presente in ventitré paesi dell'Unione europea e nella Confederazione Elvetica, in Italia ha cominciato ad essere ammessa nel 2013. C'è da considerare inoltre - sottolinea Erbetti - che il lavoro all’interno e all’esterno degli Istituti Penitenziari, anche accompagnato da opportune iniziative di formazione e 'tutoring', puo' rappresentare uno strumento fondamentale di rieducazione, recupero e reinserimento sociale dei detenuti in espiazione di pena definitiva'.

Non la fa troppo facile, Erbetti? Si tratta di processi quanto mai complessi...

'Complessi ma percorribili. La normativa vigente prevede che 'il trattamento rieducativo deve essere diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale'.

Inoltre il Ministero della Giustizia dichiara l' intenzione di promuovere ogni iniziativa tesa allo sviluppo delle attività lavorative in favore della popolazione detenuta, al fine di ridurre il rischio di recidiva e di recuperare alla comunità il reo, individuando percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale in favore di soggetti condannati definitivi in espiazione di pena, ponendo attenzione anche alla dimensione della riparazione del danno conseguente al reato commesso.

Lo svolgimento di un' attività lavorativa a beneficio della collettività - prosegue l' esponente di Cinque Stelle - può costituire anche una forma di riparazione che il condannato pone in essere nei confronti della collettività stessa quale parte offesa dal fatto criminoso commesso.

Può trattarsi di un’ azione riparatoria concordata tra vittima e reo, quale risultato di un incontro di mediazione cui gli stessi abbiano consensualmente aderito. Le attività di reinserimento, inoltre, avviano un processo dinamico di reintegrazione sociale, un atto teso a rinsaldare il 'patto di cittadinanza', qualora si agevoli l’ apprendimento di materie e tecniche utili all’inserimento nel mondo del lavoro'.

Non sta assegnando una valenza eccessiva, forse irrealistica, a questo tipo di attività? Se ne parla e se ne è parlato molto, ma i risultati lasciano a desiderare

'Sicuramente l'istituzione del Garante non sarà la panacea di tutti i mali che affliggono l'istituto penitenziario di Viterbo e di altri, ma associata a tutte le misure prospettate dal Provveditore Veneziano, puo' portare ad una soluzione utile nel medio periodo. Recupero e reinserimento: un tentativo che andrebbe esperito il più ampiamente possibile e nel più breve tempo possibile'.






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